LocHal Library
Recupero industriale Tilburg

Studio Motterle LocHal Ossip Architectur

Il LocHal, o come si ama chiamarlo “ il nuovo salotto di Tilburg ” è un ex capannone di deposito ferroviario di inizio ‘900, ristrutturato e riconvertito in un moderno spazio multifunzionale risultato di una proficua collaborazione tra diversi studi di architettura, da ricordare lo studio CIVIC architects che firma il progetto architettonico; Braaksma & Roos Architectenbureau per il restauro; lo studio Mecanoo achitecten per la progettazione degli interni della biblioteca, dei vari laboratori, caffè e uffici; Inside Outside / Petra Blaisse per il concept dell’interior e il tessile; e la Società Arup consulente per il progetto strutturale, illumino-tecnico e acustico.

Studio Motterle LocHal Ossip Architectur

Questa importante sinergia ha dato luogo ad uno spazio dedicato alla cultura dove gli abitanti della città olandese possono leggere, studiare, incontrarsi ma anche assistere ad eventi e a spettacoli. Il LocHal ospita infatti la biblioteca pubblica Bibliotheek Midden-Brabant, il centro culturale Kunstloc Brabant, il Fondo per la Cultura e l’Industria creativa Brabant C, e gli spazi di co-working di Seats2Meet.

La LocHal Lybrary si ispira al recupero dei vecchi edifici industriali, come il Centre Pompidou di Bruxelles.
Grazie allo Studio Mecanoo riesce a sintetizzare gli elementi fondamentali della storia ferroviaria con l’industria tessile di Tilburg, il legno di quercia e l’acciaio sono utilizzati a contrasto alle vecchie travi e piloni che costeggiano la strada centrale dell’edificio. I vecchi binari, come un’opera ready made, sono impiegati come grandi scrivanie “treno” su ruote ferrate, che all’occorrenza possono muoversi verso l’esterno per creare un palcoscenico dedicato agli eventi all’aperto.
Anche le tende, progettate a tutta altezza da Inside Outside creano quinte mobili che dividono gli spazi.

Centro nevralgico dell’intera struttura è la caffetteria al piano terra dove spicca il logo di luci al neon che insieme alle piastrelle in ceramica nei colori rosso, marrone e oro rendono il bar subito visibile nel grande ambiente. Grazie a un sistema di scalinate, dove si può leggere comodamente, si raggiungono i laboratori, le sale e gli spazi dedicati all’infanzia distribuiti su più livelli.
La coloratissima biblioteca per i bambini, ispirata al vicino Parco Efteling, ricca di matite colorate e righelli over-size che fungono da scaffali poggia libri con tavoli a forma di cellulare dove i bambini possono leggere o ascoltare racconti diversi comodamente sdraiati su un libro aperto.
Il LearningLab un grande spazio per la lettura con tavoli realizzati con pile di libri e ripiani in rovere e la tribuna a scale una vera e propria arena coperta per conferenze, mostre dibattiti e presentazione di nuovi libri.

Centro Sportivo per l’Arrampicata – Brunico

Studio Motterle Centro Sportivo Arrampicata
Studio Motterle Centro Sportivo Arrampicata

Il Nuovo Centro Sportivo per l’Arrampicata nasce nel 2009 grazie ad un concorso europeo promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano per la progettazione di un polo di arrampicata sportiva che coprisse l’esigenza nella zona di un luogo aperto tutto il giorno per attività scolastiche ma anche per il tempo libero.

A vincere il concorso trentino, tra 85 partecipanti, è lo Studio di Architettura Stifter + Bachmann che di fatto progetta e realizza il primo centro di arrampicata come una vera e propria sede scolastica. Diverse classi possono usufruire parallelamente degli spazi che includono tre tipologie di arrampicata dalla più semplice a corda, a quella più complessa “bouldering”, allestite sia al chiuso che all’aperto con adiacente platea per gli spettatori e un’area spogliatoio, aperti tutto il giorno.

Dati i molteplici stili che contraddistinguono le strutture scolastiche preesistenti nella zona di Brunico gli architetti scelgono di dare al progetto una forte componente simbolica. Una sequenza di volumi che si diversificano per elevazione e abbassamento sono ben inseriti nel paesaggio naturalistico che caratterizza la zona. L’atrio è pensato come il fulcro della struttura e spartiacque per le diverse attrazioni del centro sportivo. Tutte le principali attività, la palestra “bouldering”, la palestra principale e didattica, iniziano al piano interrato per svilupparsi poi per tutta l’altezza dell’edificio. Grazie alle vetrate interne che si affacciano dall’atrio e dal bar o dalla passerella al primo piano i visitatori possono osservare il lavoro e le mosse degli scalatori.

Il prospetto esterno dell’edificio si profila come una parete impermeabile, senza aperture, mentre l’interno è quasi completamente vetrato, trasparenza che mette subito a sua agio il visitatore che una volta superato l’atrio raggiunge il foyer dove all’occorrenza può chiedere informazioni, accedere al bar oppure noleggiare attrezzature d’arrampicata. La simbiosi con l’ambiente circostante si evince anche dalla materia di cui è fatto l’edificio. L’architettura monolitica dell’esterno è realizzata infatti da un cemento “bocciardato” creato con inerti calcarei originari del luogo mentre la copertura della struttura funge da quinta parete che varia con l’altezza e la profondità dei volumi.

Il polo sportivo di arrampicata trentino si colloca in vetta alla classifica europea per la modernità dei sistemi di scalata e la suddivisione delle funzioni ma anche e sopratutto perché riesce a legarsi pienamente con l’ambiente diventando metafora culturale e sociale del territorio. Lo stile architettonico, lo sviluppo dei volumi che lo compongono, sono espressione concreta e tangibile dello slogan “una mente sana in un corpo sano”, motto distintivo del territorio.

Fonte: Achilovers

Fotografie: Rene Riller

La scuola a impatto zero
Istituto Carracci – Bologna

Studio Motterle Polo scolastico Carracci Bologna

Il nuovo polo scolastico Carracci sorgerà nel quartiere di Porto-Saragozza, bene paesaggistico di interesse pubblico nei pressi delle colline Bolognesi. Grazie al Comune di Bologna, che ha indetto un concorso per un progetto di fattibilità tecnica-economica per la realizzazione di un nuovo complesso scolastico, si andrà a sostituire le vecchie scuole inagibili dal 2010, con un nuovo polo multifunzionale completo di palestra, agorà, mensa e biblioteca aperte non solo agli alunni ma a tutta la collettività come previsto dalla guida del Miur 2013.

Studio Motterle Polo scolastico Carracci Bologna

Tra oltre 136 progetti presentati in Comune spicca la proposta del giovane architetto fiorentino Andrea Borghi che insieme al team di Tiarstudio e adp architetti si aggiudicano il primo premio. A fare la differenza la volontà di ridurre l’impatto visivo della struttura creando una relazione continua tra il dentro dell’edificio e le colline circostanti, sempre visibili da tutti i piani dell’edificio; le strategie utilizzate per ridurre l’impatto con l’ambiente, che superano di molto le soglie richieste dal bando e infine i servizi offerti alla città oltre gli orari scolastici.

Sfruttando il declivio naturale del terreno ed utilizzando il sedime della vecchia scuola, il team di Andrea Borghi progetta un istituto per classi elementari e medie, che si sviluppa su un percorso didattico tra aule definite e ambienti che di volta in volta si adattano a nuove funzionalità. L’Agorà ideata come un’ampia gradinata coperta e a doppia altezza con una vetrata rivolta verso le colline circostanti, diventa cuore pulsante dell’edificio e della stessa collettività. La palestra, grazie ad uno studio approfondito dei percorsi, è situata sul livello del giardino Dotti permettendo attività sportive anche all’aria aperta. Lo spazio circostante rimane perlopiù inalterato, tranne per un percorso concentrico in ghiaia, organizzato con punti di apprendimento, un piccolo orto per insegnare i cicli della natura e un’agorà esterna.

L’esterno dell’edificio è caratterizzato da un rivestimento in doghe di larice e da basamenti intonacati. A livello strutturale gli elementi verticali in legno xlam si poggiano su un telaio in calcestruzzo armato. La copertura invece è progettata come una falda unica rivolta verso l’interno.
Il basso impatto ambientale e il risparmio energetico è garantito dall’installazione di impianti a fonti rinnovabili e a sistemi alternativi che offrono prestazioni importanti dal punto di vista dell’impatto ambientale NZEB (Nearly Zero Energy Building)

Il nuovo polo scolastico Carracci si inserisce a pieno titolo in una nuova idea di scuola, capace di creare nuovi scenari aperti all’integrazione con il tessuto urbano e alle comunità locali che la ospitano.

Riqualificazione del territorio a Milano

Studio Motterle Architettura di riqualificazione urbana
Studio Motterle Architettura di riqualificazione urbana

Piazzale Loreto: idee di riqualificazione urbana

Spetta all’architettura interpretare i cambiamenti delle nostre città e discutere sul loro avvenire. Piazzale Loreto a Milano è un esempio di questa crescente necessità. Congestionato dal traffico delle principali arterie milanesi ( viale Monza e via Padova) e sede della stazione metropolitana, Piazzale Loreto da tempo è considerato un “non luogo” della stessa città, nonostante la centralità nel tessuto urbano, tale da vederne la nascita di attività nate spontaneamente per la sua riqualificazione.

Call for ideas per la città del futuro

“Call for Ideas” è l’iniziativa promossa dal Comune di Milano per ripensare gli spazi pubblici, le piazze, le aree dismesse, e la viabilità per il futuro della città, che vedono piazzale Loreto protagonista indiscusso. Sono 35 i progetti presentati e che oggi fanno parte di una mostra “Milano 2010-2030 #20yearschallenge” allestita sui muri della ferrovia di Ventimiglia.
Tra le idee presentate spiccano quella dello studio Antonio Citterio e Patricia Viel, dello studio LAD e Hypnos e quella più futurista di Silvia Lista e Ugo Gorgone.

Studio Motterle Riqualificazione Piazzale Loreto Milano

Il progetto dello Studio Antonio Citterio e Patricia Viel

Vicino alle direttive del Piano di Governo del Territorio, il progetto dello Studio Antonio Citterio e Patricia Viel ipotizza una struttura a più livelli con un ponte, che arriva fino a 10 metri d’altezza, pedonabile da corso Buenos Aires fino a viale Monza e a via Padova. La struttura si eleva sopra il traffico urbano e copre un’area verde concentrica di 9mila metri quadri con attività commerciali e uffici che scendono fino all’ingresso della metropolitana.

Studio Motterle Architettura di riqualificazione urbana

La proposta degli architetti Silvia Lista e Ugo Gorgone

La proposta degli architetti Silvia Lista e Ugo Gorgone invece, allarga la prospettiva inserendo nell’analisi della riqualificazione anche i viali che portano al piazzale. “Ecoritmi”, così è stato battezzato il progetto, si concentra su una città più eco-sostenibile che prevede una maggiore presenza di percorsi a piedi e piste ciclabili a discapito dell’uso della macchina. Il fulcro dell’idea è una enorme astronave sospesa dove trovano luogo attività commerciali e servizi.

 L’idea degli Studi LAD e Hypnos.

Gli architetti Nicola Brembilla e Francesco Napolitano prospettano una grande area sotto il livello della strada, di viali alberati con inserita un’area verde sopraelevata. L’ingresso del metrò con punti vendita e aree ristoro lasciano ampi spazi liberi ad uso pubblico. Attraverso scale o ascensori si accede alla sommità della piazza.
Ispirati probabilmente alla Promenade Plantée di Parigi o allo High Line di New York, l’idea principale del progetto prevede un giardino “Sovraparco” che sorge sopra la struttura. Di forma convessa risponde alla necessità di ovviare all’inquinamento atmosferico e acustico per creare un ambiente completamente isolato dalla città ed immerso nel verde.

Kasper Salin Prize Stoccolma

KASPER SALIN PRIZE 2018 è il più antico e prestigioso premio d’architettura svedese. Si avvicina il momento in cui sarà svelato il prossimo vincitore durante Architects Sweden’s Architectural Gala di martedì 19 marzo 2019 che verrà decretato il vincitore.

I contendenti quest’anno sono:

  • lo studio BIG, che presenta un complesso residenziale a Stoccolma,
  • il collettivo franco-svedese Encore,, con una residenza privata multifunzionale
  • Wingardh Arkitektkontor, studio che presenta due opere, un mercato coperto Malmö e l’ampliamento del Nationalmuseum di Stoccolma.

Tatjana Joksimovi, presidente Architects Sweden ricorda come il Kasper Salin Prize

abbia premiato nel tempo architetture di grande qualità, mostrando come le migliori opere offrano risposte funzionali, estetiche e sostenibili ai molti temi della contemporaneità.

I progetti architettonici in gara

79 & Park a Stoccolma

Il complesso residenziale a firma dello studio BIG, una sorta di collina artificiale color miele che dalla sommità degli ultimi piani degrada docilmente verso la piana della città è diventato nel tempo un classico del panorama cittadino.
Il tema del complesso è la semplicità e modulabilità degli elementi costitutivi, che però assemblati creano vivacità e movimento generando una molteplicità di soluzioni abitative.
Per la giuria “79 & Park analizza cosa significa una casa oggi e si distingue per il modo coerente in cui l’idea è stata realizzata”.

Architetto Bjarke Ingels Group
Cliente Oscar Properties

Hamra Ateljébostad sull’isola di Gotland

La collaborazione sinergica tra architetto, cliente e costruttore ha permesso la creazione di uno spazio abitativo che fosse scenario per funzionalità diverse, non solo abitative ma anche pubbliche e collettive.
Un’abitazione in un costante dialogo con l’esterno grazie a vetrate e aperture, dall’apparente semplicità dei materiali e con un raffinato contrato tra l’intonaco color cemento e il legno di molti inserti della casa.

Architetto Anna Chavepayre, Encore
Committente Birgitta e Staffan Burling

Malmö Market Hall

Lo studio svedese Wingardh Arkitektkontor ha progettato la trasformazione delle rovine di un deposito del XIX secolo nel centro di Malmö creando un mercato attivo e dinamico, divenuto ormai una popolare meta turistica. Il deposito ottocentesco, di cui rimanevano solamente le mura perimetrali in mattoni, è stato ristrutturato ed arricchito con una moderna struttura adiacente creando open space dinamici e funzionali sia per i commercianti che per i clienti ed uno spazio urbano esterno piacevole per cittadini e turisti.

Architetto Wingardh Arkitektkontor
Committente Fastighets AB Malmö Gäddan
Malmö Saluhall | Photographer: André Pihl

Nationalmuseum di Stoccolma

Wingardh Arkitektkontor firma anche l’ultimo progetto in gara per il Prize: il progetto di restauro e ampliamento del Nationalmuseum di Stoccolma.
Mai prima d’ora un progetto di restauro era arrivato alla fase finale del Kasper Salin Prize.
Il museo realizzato dall’architetto berlinese Friedrich August Stüler nel 1866 , uno dei più famosi e apprezzati di Stoccolma, è rimasto chiuso sei anni per i lavori e ha finalmente riaperto le porte al pubblico l’anno scorso.
La giuria ha elogiato l’ottima esecuzione del restauro, la cura dei dettagli e la scelta dei materiali definendo il nuovo Nationalmuseum “un’espressione discreta ma al tempo stesso forte del nostro tempo, grazie ad addizioni finemente bilanciate che si adattano al contesto storico in modo contemporaneo”.

Architetto Wingardh Arkitektkontor
Committente Statens Fastighetsverk