Urbanistica e design urbano: Reside Mumbai Mixed Housing

Ogni anno Reside: Mumbai Mixed Housing premia il miglior progetto di urbanistica proposto per la riqualificazione delle aree meno sviluppate di Mumbai.

Nell’ultima edizione i partecipanti sono stati invitati a realizzare un progetto di sviluppo urbano misto volto a soddisfare contemporaneamente le esigenze della comunità di pescatori indigeni che vive in questa zona da oltre cento anni e della nuova popolazione demografica benestante che ha interessi sulla zona.

Design urbano inclusivo

Molti partecipanti hanno concentrato i loro progetti sull’idea di un design urbano inclusivo, tentando di garantire il benessere collettivo di tutti i suoi abitanti.

A vincere è stata una squadra di studenti dell’Istituto di architettura di Mosca, Reincarnation Network, che è riuscita a valorizzare le caratteristiche del villaggio esistente e le sue tradizioni.

In particolare si tratta di un progetto urbanistico basato uno schema flessibile, concentrandosi sulla rinascita anziché sulla reinvenzione del sito.

Il tessuto urbano della città di Mumbai, con un così grande background storico e culturale, dovrebbe quindi sperimentare un processo di rinascita salvaguardando lo spirito del luogo con il suo contesto e le sue tradizioni uniche.

Una pianificazione territoriale che vede la realizzazione di nuove tipologie di strutture che prendono spunto dalle forme e dai colori tipici della cultura indiana e li integra con quelli dei moderni centri urbani.

Il nuovo progetto di sviluppo urbano cresce dal villaggio di Worli Koliwada, salvando tutti i percorsi.

Il territorio è diviso in due parti:

  • gli alloggi di Worli flessibili, in aumento e trasformabili in strutture di quartiere, come scuola, biblioteca pubblica, piscina, giardino
  • il villaggio galleggiante di Koli, come porto turistico e tutti i servizi per la pesca.

Nel centro del territorio, il nuovo edificio storico e culturale unisce tutto il territorio e funge da museo e percorso turistico e pubblico, aprendo viste spettacolari e conducendo al nuovo tempio indù.

Le abitazioni sono state pensate per essere costruite sopra il livello di inondazioni per proteggere gli abitanti durante il periodo dei monsoni.
Le linee costiere del sito sono rinforzate e un sistema di frangiflutti viene eretto per proteggere la terra dalle onde e dalle inondazioni.

Una città segnata dalla diseguaglianza

Mumbai è una città tracciata dalla disuguaglianza nella distribuzione del reddito, che da sempre convive con due realtà segnate da differenze di opportunità e spazio. Una città con due anime, ognuna guidata dalla propria logica e dinamica urbana, il cui accesso alle infrastrutture deriva da un processo storico di caste e di distribuzione diseguale di diritti e opportunità.

Tra di loro un vuoto che si trasforma in uno strumento progettuale per conquistare il diritto allo spazio e alla cittadinanza;

un vuoto che rafforzando l’idea di vitalità, diversità e pluralità urbana nel processo di regolarizzazione del territorio, trasformando così la città in un luogo di interazione sociale.

Rispettare lo spazio vuoto è un atto di resistenza.

Un potenziale sociale che lascia all’architettura la possibilità di compiersi e la trasforma in uno strumento capace di percepire il potenziale sociale urbano dei luoghi inutilizzati, come una pratica e costruzione di sogni in grado di vedere nel vuoto una condizione di socialità.

L’esempio più eclatante il ponte,  tradizionale elemento monofunzionale sul mare, raggiunge qui un potenziale di abitabilità.

Proprio come i pescatori che vedono il mare come supporto vitale, questo progetto di sviluppo urbano include l’acqua nell’intero programma, non solo come un’infrastruttura, ma come una cultura abitabile.

Worli Koliwasa rischia di scomparire sott’acqua

Worli Koliwada è minacciata di scomparire sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici. Il progetto ha lo scopo di documentare la situazione e sviluppare una pianificazione urbanistica in grado di supportare l’integrazione continua di terra e acqua.

Anche se la città e la storia saranno perse per sempre, sarà comunque ricordata grazie alla sviluppo in verticale del suo patrimonio.

I vincitore del “Reside: Mumbai Mixed Housing”, è riuscito a disegnare una pianificazione territoriale capace di dare nuova linfa ai centri abitati, mantenendo contemporaneamente storia e tradizioni.

Un modello da seguire anche nella realizzazione di tanti centri urbani indiani, al fine di diminuire le diseguaglianze e contribuire ad un sviluppo urbano inclusivo.

Fonte: Archdaily

Immagini: Moscow Institute of Architecture