M9: urbanistica orientata al futuro

M9 è un progetto di urbanistica orientata al futuro per la città di Mestre progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton, vincitore alla Biennale di Venezia del  Concorso Internazionale di Architettura. 

Sarà inaugurato il prossimo 1 dicembre 2018 a Mestre.

Urbanistica orientata al futuro

M9 propone un format innovativo nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e forme innovative di commercio comunicano tra loro per generare occupazione, crescita e benessere per la collettività.

La posizione centrale nel quale il complesso è  inserito, non solo facilita la viabilità pedonale, ma definisce gli spazi in modo tale da attirare i visitatori ad entrare all’interno del complesso.

L’obiettivo di questo edificio è quello di congiungere in modo innovativo le parti di città che prima non dialogavano o che erano negate alla fruizione dei cittadini.

Il risultato è un centro multifunzione che va oltre un tradizionale museo, ispirato alle esperienze internazionali di rigenerazione dal punto di vista dell’urbanistica, proponendo un servizio all’avanguardia.

Il nuovo edificio museale di Mestre

M9 prevede la realizzazione di tre edifici, integrati per volumetria all’impianto urbano di Mestre, il principale dei quali destinato a funzione di museo, recupero di un ex museo del tardo Cinquecento e ristrutturazione di un edificio degli anni Settanta.

La ristrutturazione e il riuso dell’ex caserma, insieme alle ex scuderie del piano terra saranno destinate all’area commerciale del polo.

L’edificio è rivestito esternamente in ceramica policroma che recepisce ed interpreta le modulazioni di colore dell’ambiente circostante; mentre gli ingressi sono in cemento così come la parte superiore del museo.

Il museo si ispira all’eredità artistica del Futurismo, di cui condivide il colore come percezione dello spazio. Appartiene invece al XXI secolo la consapevolezza del valore della “continuità sostenibile” che il progetto interpreta, in particolare con la sua concezione urbanistica.

Una Smart City che va oltre la tradizione

L’isola tecnologica M9 fa parte di un progetto più grande di Smart City, con l’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, come ad esempio totem interattivi e multimediali per informare visitatori e cittadini, sistemi di monitoraggio per la sicurezza e l’assistenza sanitaria, panchine dotate di porte di ricarica USB e hotspot wi-fi a larghissima banda gratuita. La rete, che parte da M9, comprenderà sia Mestre, sia Venezia, per offrire alla popolazione e ai turisti un servizio informativo integrato.

Una soluzione urbanistica di alto livello ed estremamente flessibile, che fa capire come è possibile innovare e allo stesso tempo avere un occhio di riguardo per il passato. La tecnologia, d’altronde, è frutto delle conoscenze del passato e questo concetto deve essere alla base di ogni progetto di urbanistica.

L’investimento

Considerato il progetto più importante della Fondazione di Venezia, quest’ultima ha investito 110 milioni di euro per contribuire al rilancio e allo sviluppo dell’urbanistica veneziana.
Realizzazione e sviluppo sono stati affidati a Polymnia Venezia.

 

Fonte: Edilportale
Photo: Polymnia Venezia