Torino Fa Scuola: il concorso di architettura per la scuola

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L’architettura per la scuola si rinnova

Tre studi di architettura si aggiudicano il concorso per la riqualificazione di due scuole medie statali di quartiere

Istituito nel 2015, il concorso “Torino fa scuola” ha visto stanziati finanziamenti per un totale di 11 milioni di euro da parte di Fondazione Agnelli e Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Città di Torino e la Fondazione per la Scuola.
A settembre del 2019 il concorso si è concluso con l’inaugurazione delle due scuole che hanno beneficiato della ristrutturazione prevista dal bando.

In zona Lingotto, la scuola media Fermi è stata rivisitata dallo studio di architettura sabaudo BDR Bureau che, oltre ad aver spostato l’ingresso dell’istituto, ne ha modificato la distribuzione oltre a rivedere completamente gli esterni.
Sui lati orientale ed occidentale dell’edificio, infatti, è stato aggiunto e integrato un’esoscheletro autoportante aperto seppur schermato da una griglia metallica che permette perciò di mantenere pressoché inalterata la luminosità delle aule interne.

Un altro cambiamento riguarda appunto l’accesso alla scuola, che ora avviene sul lato orientale e dal piano seminterrato: questo spazio diviene quindi aperto, più luminoso e destinato ad essere utilizzato anche in orari extra-scolastici e con finalità conviviali da parte della comunità.

Il secondo istituto protagonista del concorso è la scuola media Pascoli, ubicata nello storico quartiere Cit Turin e rinnovata su progetto degli studi Archisbang e Area Progetti.
L’idea degli architetti prima di tutto mirava ad aumentare il volume degli spazi, il che è stato possibile grazie ai mezzanini con i quali vengono utilizzate appieno le generose altezze dei piani ottocenteschi dell’edificio.
Un altro elemento proposto da questo nuovo progetto riguarda non soltanto l’illuminazione della scuola, ma anche gli elementi che riguardano l’acustica e il comfort acustico.

Con la realizzazione di questa ristrutturazione, ora la scuola beneficia di nuovi spazi oltre alle aule, immaginati per animare ed occupare il tempo tra le lezioni e gli intervalli.

 

Fonte: Abitare
Foto: Andrea Guermani