Ristrutturazioni moderne: abitare una chiesa

Abitare in una chiesa rinascimentale, a Sopuerta si può

I Paesi Baschi spagnoli ci stupiscono con un progetto di ristrutturazione moderna: nel comune di Sopuerta lo studio Garmendia Cordero Arquitectos ha realizzato il progetto denominato Iglesia de Tas, la trasformazione di una piccola chiesa il cui impianto originario risale al XVI secolo in un’abitazione contemporanea.

Lavorare a stretto contatto con le esigenze del committente ha significato stravolgere la destinazione d’uso dell’immobile, prima una chiesa, ora una residenza privata, ma al contempo mantenere alcune delle caratteristiche precedenti, il fatto di essere uno spazio aperto e un luogo d’incontro. Inoltre l’abitazione è stata pensata da parte dei progettisti senza dimenticare la storia architettonica e le modifiche subite dall’edificio originario.

L’ambizioso progetto realizzato dallo studio spagnolo è partito dai ruderi di una chiesa abbandonata e senza copertura di piccole dimensioni edificata inizialmente nella seconda metà del Cinquecento che successivamente ha visto interventi neoclassici importanti come l’aggiunta di un campanile e di un abbeveratoio oltre all’aumento complessivo dell’altezza, tutte modifiche messe in atto verso la fine del Settecento.

La Iglesia de Tas, questo il nome dell’abitazione, dove Tas è proprio il cliente che ha commissionato il progetto, si presenta come una residenza con i comfort di una normale abitazione contemporanea, sviluppata su due livelli: al piano terra un ampio open space che vede alloggiato lo spazio cucina nell’antico presbiterio con un living aperto e conviviale che mantiene l’idea di socialità dell’edificio originario, posizionato nell’unica navata della chiesa dal quale si accede al soppalco ubicato dalla parte opposta rispetto al presbiterio.

Gli architetti che hanno lavorato al progetto hanno condiviso con il cliente tutti i momenti chiave dell’iter progettuale, rendendolo non tanto uno spettatore delle evoluzioni del progetto, quanto un autore chiave delle scelte e di alcune parti dell’esecuzione del lavoro di realizzazione. L’idea che anima il proprietario e inquilino della chiesa continua ad essere quella di valorizzare la storia precedente dell’edificio senza coprirne o nasconderne i tratti che dimostrano l’evoluzione dell’immobile per quanto riguarda l’arredamento e l’allestimento degli spazi interni.

Realizzazioni come quella della Iglesia de Tes dimostrano che è possibile anche una riqualificazione degli immobili che non ne tradisca lo spirito agendo su di un edificio in modo radicale ma non drastico.

Fonte: Archiportale