Ristrutturazione edilizia: il soppalco

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Ristrutturazione edilizia:  riscoprire gli spazi grazie alle altezze.

I lavori di ristrutturazione edilizia firmato da Assonometria e Antonio Munarin per il miniappartamento nel cuore di Verona

Una superficie calpestabile ridotta e grandi altezze da sfruttare: come organizzare in maniera efficiente ed innovativa i volumi e gli spazi di un appartamento nel centro di Verona?

Le intenzioni dello studio Assonometria e dell’architetto Antonio Munarin sono chiare fin da subito: il primo intervento da compiere è eliminare la controsoffittatura liberando lo spazio complessivo e andando ad intervenire movimentando i livelli.

Nel progetto di ristrutturazione gli architetti prevedono la realizzazione di un soppalco per aumentare la superficie a disposizione. Questo espediente, la cui struttura è costruita da acciaio e assi in legno maschiate, non interessa l’intera superficie dell’appartamento ma solo una parte, generando a livello di volumi tre realtà diverse: uno spazio a tutta altezza, un’area al di sotto del soppalco e un livello superiore.

Ristrutturare con il soppalco in legno e acciaio per differenziare gli spazi

L’introduzione di una variazione nelle altezze ha consentito una più naturale divisione degli spazi abitativi. Se la zona giorno è diventata l’area a tutta altezza, il soppalco ha riservato la zona sottostante alla cucina e agli ambienti di servizio, mentre quella superiore è divenuta la zona notte.

Ecco quindi la duplice funzione nel variare le altezze, evidentemente l’ampliamento della superficie utile per guadagnare metratura, ma anche una gestione in qualche modo più regolamentata degli spazi, differenziando i volumi in base alla loro funzione.

In un’ottica di gestione ottimale delle superfici a disposizione, ciascuno dei tre volumi ottenuti soppalcando l’appartamento dispone di ambienti di servizio (bagni e armadiature) che cela in maniera più o meno evidente al suo interno.

Per quanto riguarda le pareti, le murature perimetrali sono state pulite e riportate ad uno stato che dovrebbe ricordare quello originario. In questo modo, nell’innovare la gestione degli spazi intervenendo sulle altezze si è preservata l’identità storica dell’appartamento nelle pareti.

Nel design degli interni, il materiale preferito è stato il legno in essenza rovere: a livello estetico trasmette un senso di continuità ed omogeneità essendo stato declinato in diverse finiture. In questo modo l’appartamento, seppur composto da diversi elementi, viene percepito nella sua unicità.

Fonte: Archilovers
Credit photo: @marcototè