Il progetto del polo scolastico di Sassa

Il concorso di progettazione per la costruzione del Polo Scolastico di Sassa, in provincia dell’Aquila, ha finalmente un vincitore: si tratta dello studio Set Architects di Roma, che ha sbaragliato la concorrenza di più di cento studi di progettazione, che si erano avvicinati al bando pubblicato tramite la piattaforma Concorrimi.

Il nuovo polo scolastico, che dovrà includere una scuola per l’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria, è destinato a prendere il posto dei MUSP, vale a dire i moduli a uso scolastico provvisori che erano stati messi a disposizione dopo il terremoto del 2009.

Sassa, infatti, si trova ad appena una decina di chilometri di distanza dal capoluogo abruzzese che nove anni fa fu vittima dell’evento sismico che causò decine di morti. Anche a Sassa i danni furono ingenti, ma ora è giunto il momento di lasciare i ricordi alle spalle: come è stato indicato nel bando, infatti, il polo scolastico avrà lo scopo di trasformarsi in un vero e proprio centro di attrazione per tutti i cittadini.

La prima posizione che è stata conquistata dallo studio Set Architects per il momento è solo provvisoria, dal momento che devono ancora essere portate a termine tutte le verifiche amministrative del caso. Possono comunque iniziare a festeggiare i tre architetti under 35 a capo dello studio: Andrea Tanci, Onorato di Manno e Lorenzo Catena, con la collaborazione di Clara Tambasco e di Marco Tropeano, hanno sconfitto la concorrenza di altri 101 studi.

Il polo scolastico di Sassa diventerà una sorta di centro civico, e sarà costituito da cinque padiglioni in legno inseriti all’interno di uno spazio verde in cui formeranno una scacchiera: in questo modo si realizzerà un’alternanza tra spazi pubblici, spazi semi-pubblici e spazi privati tematici.

Il polo, dunque, negli orari non scolastici potrà essere fruito da chiunque.

La piazza del benvenuto è il fulcro del progetto: essa accoglie gli alunni e permette loro di raggiungere gli edifici in cui dovranno seguire le lezioni attraverso percorsi riparati da porticati o all’aperto.

Uno dei padiglioni ospita la scuola dell’infanzia; gli altri accolgono, rispettivamente, la scuola primaria, la scuola media, la palestra e – infine – un edificio multifunzionale in cui sono presenti una mensa, una caffetteria e un auditorium.

Fonte: Professione Architetto