Centro Sportivo per l’Arrampicata – Brunico

Studio Motterle Centro Sportivo Arrampicata

Il Nuovo Centro Sportivo per l’Arrampicata nasce nel 2009 grazie ad un concorso europeo promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano per la progettazione di un polo di arrampicata sportiva che coprisse l’esigenza nella zona di un luogo aperto tutto il giorno per attività scolastiche ma anche per il tempo libero.

A vincere il concorso trentino, tra 85 partecipanti, è lo Studio di Architettura Stifter + Bachmann che di fatto progetta e realizza il primo centro di arrampicata come una vera e propria sede scolastica. Diverse classi possono usufruire parallelamente degli spazi che includono tre tipologie di arrampicata dalla più semplice a corda, a quella più complessa “bouldering”, allestite sia al chiuso che all’aperto con adiacente platea per gli spettatori e un’area spogliatoio, aperti tutto il giorno.

Dati i molteplici stili che contraddistinguono le strutture scolastiche preesistenti nella zona di Brunico gli architetti scelgono di dare al progetto una forte componente simbolica. Una sequenza di volumi che si diversificano per elevazione e abbassamento sono ben inseriti nel paesaggio naturalistico che caratterizza la zona. L’atrio è pensato come il fulcro della struttura e spartiacque per le diverse attrazioni del centro sportivo. Tutte le principali attività, la palestra “bouldering”, la palestra principale e didattica, iniziano al piano interrato per svilupparsi poi per tutta l’altezza dell’edificio. Grazie alle vetrate interne che si affacciano dall’atrio e dal bar o dalla passerella al primo piano i visitatori possono osservare il lavoro e le mosse degli scalatori.

Il prospetto esterno dell’edificio si profila come una parete impermeabile, senza aperture, mentre l’interno è quasi completamente vetrato, trasparenza che mette subito a sua agio il visitatore che una volta superato l’atrio raggiunge il foyer dove all’occorrenza può chiedere informazioni, accedere al bar oppure noleggiare attrezzature d’arrampicata. La simbiosi con l’ambiente circostante si evince anche dalla materia di cui è fatto l’edificio. L’architettura monolitica dell’esterno è realizzata infatti da un cemento “bocciardato” creato con inerti calcarei originari del luogo mentre la copertura della struttura funge da quinta parete che varia con l’altezza e la profondità dei volumi.

Il polo sportivo di arrampicata trentino si colloca in vetta alla classifica europea per la modernità dei sistemi di scalata e la suddivisione delle funzioni ma anche e sopratutto perché riesce a legarsi pienamente con l’ambiente diventando metafora culturale e sociale del territorio. Lo stile architettonico, lo sviluppo dei volumi che lo compongono, sono espressione concreta e tangibile dello slogan “una mente sana in un corpo sano”, motto distintivo del territorio.

Fonte: Achilovers

Fotografie: Rene Riller