Inquinamento e premi Pulitzer

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Come un piccolo giornale di famiglia può  vincere il principale premio al giornalismo

Il prestigioso premio Pulitzer 2017 per la categoria “editoriali” quest’anno è stato vinto sorprendentemente da una piccola testata locale dell’Iowa.
Stato agricolo per eccellenza, l’Iowa fa parte integrante di quel Midwest profondo che raramente assurge alle cronache nazionali e men che meno a quelle internazionali, spesso considerato, in patria come all’estero, solamente come il granaio degli Stati Uniti grazie alla sua agricoltura industriale.
Non so se avete presente quei panorami, visti spesso nei film americani, fatti di sterminati campi di mais o simili, che si susseguono senza poter capire dove ne finisca uno e dove ne inizi un altro, ecco quello è il tipico paesaggio dell’Iowa.
Recentemente l’Iowa, come i suoi vicini del Midwest, hanno avuto il privilegio dell’attenzione dei media in quanto Stati determinanti per l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.

Storm Lake Time: Come nasce un giornale di inchiesta

Ed è proprio in un tale contesto rurale e un po’ sonnolento che Art e John Cullen hanno fondato lo Storm Lake Times, un bisettimanale a “conduzione famigliare” della piccola cittadina di Storm Lake, 3.000 copie di tiratura e una redazione di 10 persone tutte più o meno imparentate.
Art è l’editorialista e vincitore del Pulitzer, la moglie Dolores la fotografa, il figlio Tom è il giornalista d’inchiesta.
La missione che fin dall’inizio hanno perseguito, come novelli Erin Brockovich, è stata quella di informare i concittadini sullo stato di salute del ambiente e principalmente dell’acqua, di monitorare costantemente gli abusi delle grandi aziende agricole a danno di terreni e falde acquifere.

Nello specifico gli editoriali per cui è stato premiato riguardano lo stato di inquinamento da nitrati del fiume Raccoon e il tentativo delle autorità di tenere nascosta la reale portata del problema.
Autorità che di fronte all’incalzare della penna di Art e alle proteste dei cittadini da essa sobillati sono dovute tornare sui propri passi e riconoscere l’entità del problema ambientale a Storm Lake.
Commentando sul suo giornale la vittoria del Pulitzer, Cullen scrive:

Three weeks ago I was an obscure country editor. A nobody except in my mind.
Two weeks ago we started getting calls from big book publishers and Hollywood producers. And agents.
So, yes, we’re trying to calm down and get back to country newspapering.
But it is hard to be a nobody right now, and I hope to use it for Iowa.

Irriverenti e pugnaci, gli editoriali ambientalisti di Art Cullen hanno sferzato la tranquillità apparente di Storm Lake e dintorni, risvegliato coscienze ecologiste nei concittadini e fustigato interessi consolidati, senza mai timore di pestare i piedi a qualcuno e anche a scapito dei propri interessi (vedi alla voce “inserzionisti”).

Fonte: corriere.it

Comunità agricole in Movimento: Genuino Clandestino

genuino clandestino

Genuino Clandestino è un movimento di comunità agricole che rivendica l’autodeterminazione alimentare contro la distruzione degli ambienti rurali tradizionali. Nasce a cavallo tra l’invero e la primavera 2014, quando due fotografi (Sara Casna e Michele Lapini) e due attiviste di Campiaperti (Roberta Borghesi e Michela Potito) partirono alla volta di 10 insediamenti rurali e altrettante comunità per presentarsi come alternativa alla diffusione dell’industria agroalimentare e per recuperare la sovranità alimentare nei loro territori, in contrasto al modello Expo 2015 che “estrae profitti” a discapito di pochi.

Dall’esperienza nasce l’omonimo libro Genuino Clandestino, appunto, edito da Terra Nuova Edizioni: un diario di viaggio che, dal Piemonte alla Sicilia, racconta le storie che gli autori incontrano nelle aziende agricole e nei mercati.

Grande importanza è data alle immagini, per mostrare visivamente i possibili percorsi di autorganizzazione dal basso da parte di produttori e consumatori.

Ulteriori approfondimenti sulle tematiche fino ad oggi sviluppate dal Movimento sono lasciate ai lettori più curiosi, con ricerche e spunti emersi durante i nove mesi di viaggio.

Tra i prossimi appuntamenti, il libro la cui prefazione è curata da Wu Ming 2, sarà presentato a Mantova al Festival della letteratura

Domenica 13 settembre – ore 12.00 presso la Tenda dei Libri.

Il libro, che ha la prefazione di Wu Ming 2. ha ricevuto la “Menzione speciale sezione progetti realizzati” al Premio Giornalistico Sabrina Sganga a Firenze.

Le tappe del progetto

e tutte le informazioni utili su Genuino Clandestino sono sul sito

Flood, la mostra di Ugo Carmeni

Gruppo Motterle è main sponsor della Mostra del fotografo veneto Ugo Carmeni

A Venezia dal 07 Maggio 2015 al 09 Agosto 2015

Ikona Venezia, International School of Photography – Campo del Ghetto Nuovo – Canareggio 2909, Venezia

Inaugurazione Giovedì 7 Maggio ore 18

La mostra

Si interroga sulla rapporto spazio temporale, Ugo Carmeni, che nella mostra Flood, mette in scena un percorso fotografico che trae ispirazioni letterarie dai colori di Garcia Lorca e dalle intuizioni matematiche dello scrittore Lewis Carrol.

Ne scaturisce una “geografia fotografica”, che traccia le immagini proprio come fossero delle mappe geografiche, sfocando e mettendo in rilievo le parti salienti.

Ecco che il fruitore diventa così, ex nihil, esploratore, ed è questo il segreto della mostra di Carmeni.

“Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo dal come la usa”. Ernst Haas.

Per maggiori informazioni: www.arte.it