Edifici di culto: raccordare vecchio e nuovo

Un nuovo ossario per il cimitero di Montecchio Precalcino – Vicenza.

L’affidamento di incarico svolto dallo Studio Motterle presso il cimitero di Montecchio Precalcino ha riguardato la nuova realizzazione di un blocco di loculi ossario.

Un manufatto dal disegno contemporaneo inserito in un contesto storico.

Il Cimitero Comunale di Montecchio Precalcino è situato sulle prime pendici del colle che domina il paese, subito ad est del centro storico.
È composto da due quadrilateri, realizzati in epoche diverse: il primo con entrata da via Stivanelle, il secondo, più recente, con entrata da una stradina dedicata che si innesta anch’essa su via Stivanelle.
Il primo quadrilatero contiene a terra sia tombe singole che tombe di famiglia; sul perimetro sono presenti tombe a loculo. L’edificio che chiude a ovest contiene alcuni vani di servizio ma è sostanzialmente dedicato alle ‘cappelle di famiglia’.
Dall’angolo nord di quest’ultimo corpo di fabbrica si accede, con una piccola scala che supera il dislivello, al secondo quadrilatero, più recente. Questo contiene a terra tombe di famiglia e sul perimetro inumazioni a loculi.

L’intervento di progetto si colloca sul piccolo fronte nord dell’edificio dedicato alle ‘cappelle di famiglia’.

Il nuovo manufatto si colloca pertanto sul muro nord dell’edificio delle ‘cappelle di famiglia’, a livello con il secondo quadrilatero del complesso.
E’ stato utilizzato un sistema prefabbricato in lamiera di 80 moduli montati in opera e disposti in 10 colonne da 8 loculi.
Il manufatto, di per sé esteticamente autonomo, si raccorda con lo spazio in cui si inserisce attraverso l’uso dei materiali, già presenti nel contesto: calcestruzzo e lastre in marmo.

Il rivestimento sul lato frontale è in formelle di marmo spessore mm 20 ancorate con borchie e crociere porta marmi; le targhette per numerazione sono in alluminio ramato, con numero inciso, dimensioni cm 2×3; predisposizione per l’illuminazione votiva.
Il blocco ossari è protetto da una pensilina in calcestruzzo armato “appoggiata” ad un muro inclinato, sempre in CA, su cui è inserita una croce in legno. L’opera in CA è stata realizzata con getto in opera, casserata con tavole in legno grezzo, in modo che sulla superficie rimanga “impresso” il disegno delle venature del legno.

Le cellette ossari prefabbricate hanno una misura interna utile di 300x700x300h, e sono costituite da pannelli di lamiera d’acciaio dello spessore di 12/10 zincata a fiore, bulloneria in acciaio zincato, giunzioni realizzate tramite barre in alluminio o attraverso profili in acciaio; ciascun pannello è trattato con vernici anticorrosive in poliestere RAL 7040.

Immagini: Studio Architettura Motterle

Case di Legno: l’evento Open Hause

L’evento Open Hause a risparmio energetico progettata da Studio Motterle

“La casa è stata progettata dallo Studio Motterle, un team di progettisti sensibili alle tematiche del benessere abitativo e del risparmio energetico.”

Com’è una casa in legno ancora in costruzione? Quali sono i suoi componenti principali?

Sabato 21 settembre 2019Vicenza si è svolta una presentazione sulla costruzione di case in legno, durante la quale i tecnici dello Studio Motterle e quelli dell’azienda Haume hanno aperto le porte di un’abitazione in legno ancora in costruzione.

I visitatori hanno potuto vedere la struttura della casa, i sistemi di fissaggio delle strutture, i nodi più significativi dal punto di vista strutturale e termico. Hanno toccato con mano la qualità dei lavori svolti sia internamente che esternamente. Al termine della visita i tecnici sono stati a disposizione per rispondere a tutte le domande, affrontando anche i temi delle finiture, degli infissi e degli impianti.

La casa, ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, è un fabbricato bifamiliare di circa 350 m2 suddiviso su due piani e costruita con struttura portante in pannelli di legno lamellare a strati incrociati. Tale tecnologia ha permesso l’elevazione della struttura in tempi sorprendentemente brevi, ed assieme ad un sapiente assemblaggio, a materiali isolanti naturali e ad un’opportuna impiantistica permetterà una qualità del vivere con livelli di benessere e comfort considerevoli.

Haume, impresa esecutrice dei lavori ed organizzatrice dell’evento, si occupa di nuove costruzioni, ampliamenti, sopra-elevazioni in legno energeticamente efficienti. Un’azienda che scommette sul legno, perché permette di costruire spazi confortevoli nell’assoluto rispetto dell’ambiente.

Immagini: Studio Architettura Motterle

Le mostre di architettura dell’estate

Agosto, tempo di vacanze …. anche per gli architetti!
Se vuoi dedicarti alla scoperta di rassegne ed eventi a tema architettura, ti elenchiamo un calendario di mostre e retrospettive assolutamente da non perdere.

Fino al 22 marzo 2020 al Maxxi, Museo nazionale delle arti contemporanee di Roma è in mostra AT HOME. Progetti per l’abitare contemporaneo. Racconta l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra ai nostri giorni. Un dialogo che interpella le opere di grandi architetti – Paolo Portoghesi, Zaha Hadid per citarne alcuni e giovani talenti.

Fino al 1 settembre, la XXII Triennale di Milano racconta Broken Nature: Design Takes on Human Survival. La narrazione del rapporto tra uomo e natura che esplora il concetto di design ricostituente e mette in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli natura

Padova ospita una grande retrospettiva dedicata al maestro dell’architettura urbana Aldo Rossi. Fino al 29 settembre

La mostra itinerante di Alvaro Siza. Viagem sem Programa, fa sosta a Siena fino all’8 settembre. Un viaggio nella vita privata dell’artista con 53 opere tratte dai suoi quaderni di appunti di tutta una vita. Ingresso gratuito per gli architetti.

Pompei ospita la 4° edizione di doutdo, la biennale nata per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli che ha avuto l’appoggio di importanti figure del mondo dell’arte.
Il tema quest’anno è  La morale dei singoli. Lo raccontano 36 opere che traducono la responsabilità di ognuno nei confronti della propria comunità. Fino la 1 dicembre.

Il Design Museum di Londra, fino al 15 settembre, celebra l’anniversario della morte di Stanley Kubrick con una retrospettiva sui suoi film. dieci camere, ognuna dedicata a un suo film, spiegano quanto architettura e arredamento siano importanti nei lavori del regista.

Il Design Museum di Copenaghen, invece, fino al 1 dicembre celebra i 100 anni del Bauhaus con #itsalldesign. Espone esempi rari nei campi del design, dell’architettura, dell’arte, del cinema e della fotografia con lo scopo di rivelare quanto la scuola sia sorprendentemente ancora così attuale e come continua a influenzare designer, artisti e architetti contemporanei.

Non ci resta che augurare Buone vacanze!

Biennale di Architettura 2020

biennale di venezia 2020
biennale di venezia 2020

La Biennale di Venezia 2020. Come vivremo insieme?

Come vivremo insieme?
In un momento caratterizzato da divari e divergenze sociale, Hashim Sarkis, l’architetto libanese curatore della prossima edizione della Biennale di Venezia, ci pone questa domanda: Come vivremo insieme?

Su questo tema sono chiamati ad esprimersi gli architetti invitati alla prossima Biennale di Venezia: al mondo dell’architettura è richiesto di immaginare spazi comuni dove tornare a stare insieme.
Un vivere insieme inteso come condivisione, connessioni digitali e analogiche, inclusioni, nuove geografie associative e azioni globali per affrontare le emergenze del nuovo millennio.

Gli architetti saranno protagonisti nel ricercare nuove figure professionali e gruppi di lavoro con l’obiettivo di affermare il duplice ruolo dell’architetto, quale quello di “affabile convocatore e custode del contratto spaziale”. 

L’architettura si riappropria così del ruolo di ispiratrice del vivere comune, facendosi carico di porre l’attenzione sui problemi futuri che ancora non riscuotono la necessaria attenzione.

Conclude Sarkis, “Guardiamo all’immaginario architettonico collettivo per andare incontro a questa occasione epocale con creatività e coraggio”.

Non ci resta che attendere!

La Biennale di Venezia – le date

La Biennale si svolgerà dal 23 maggio al 29 novembre tra i giardini, l’Arsenale e i vari luoghi di una Venezia ancor più accogliente.

Il tema del Padiglione Italia sarà le Comunità Resilienti, curato dall’architetto Alessandro Melis, che succede a Mario Cucinella (2018 – Arcipelago Italia.)
Il progetto sarà uno spunto di riflessione sulle periferie italiane e le loro prospettive future come opportunità per il mondo dell’architettura.

 

ph. © La Biennale di Venezia

Mercato Centrale. Architettura e sapore

Firenze

Nasce nel cuore della città di Firenze il Mercato Centrale, uno spazio dedicato alla cucina street food e agli artigiani del gusto fiorentini dove il cibo si fa bello, buono e semplice. Inaugurata nel 2014, questa piazza del sapore si riappropria del primo piano del mercato di San Lorenzo, rimasto inutilizzato da anni. Ispirato alle Halles parigine, è una struttura in ferro, vetro e ghisa progettata dall’architetto ottocentesco Giuseppe Mengoni ( 1829-1877), conosciuto sopratutto per aver realizzato la famosa Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.
Dove una volta si vendeva frutta e verdura, oggi si apre un’enorme piazza dove il mercato, con oltre 500 posti a sedere, si fa portavoce ufficiale della tradizione toscana e della genuinità degli ingredienti italiani davanti non solo a milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, ma anche di fronte ad un pubblico locale eterogeneo.

Studio Motterle Mercato Centrale

La qualità è garantita. Per accedere alla galleria del sapore, infatti, gli artigiani sottoscrivono e garantiscono un’attenta selezione dei prodotti che devono provenire dal medesimo Mercato. Il fil rouge che collega tutti i commercianti artigiani è l’amore per il loro lavoro, la conoscenza approfondita dei propri prodotti e la voglia di raccontarsi e di raccontare con entusiasmo la loro passione.
Molti i prodotti in vendita dalle verdure alle carni scelte, ma anche pasta, formaggio e pesce fresco o fritto. Non può mancare all’appello il re dello street-food fiorentino il lampredotto, un panino a base di trippe lesse condito con salse.

Il cibo di qualità non è un’opzione ma una realtà viva che entra nel tessuto urbano e influenza non solo i gusti ma anche la cultura cittadina attraverso il riutilizzo di vecchi luoghi, patrimoni storici delle nostre città.

Questa piazza ideale non restituisce soltanto un luogo di condivisione del cibo ma diventa anche un contenitore culturale e sociale. Sono molte le iniziative promosse e sostenute dal Mercato Centrale in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali in diversi campi culturali legati all’arte, alla musica e alla scienza.
Queste sinergie culturali, danno luogo ad eventi importanti e di grande impatto che fanno del Mercato Centrale un polo attento e puntuale sulle tematiche contemporanee, una piazza culturale dove c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Tra le diverse collaborazioni, la più proficua, quella con la Fondazione Palazzo Strozzi, un luogo d’incontro dove l’arte contemporanea dialoga con l’arte del passato, rinascimentale, in un susseguirsi di installazioni site specific, performance, concerti e teatro con artisti nazionali tra i quali spiccano Guttuso, Fontana, Schifano, Pistoletto e artisti di fama mondiale come l’artista serba Marina Abramovic, l’americano Bill Viola, e il cinese Ai Weiwei.

Roma

Il successo del Mercato Centrale arriva anche a Roma in via Giolitti, 36. In questo caso si è scelto di riqualifica e di riportare alla vecchia funzione la Cappa Mazzoniana. Opera dell’architetto futurista Angiolo Mazzoni è considerata il gioiello della ferrovia. Agli inizi del ‘900 ospitava la cucina ferroviaria, dove venivano preparati i pasti per i viaggiatori.

Torino

Studio Motterle Mercato Centrale Torino

Ad aprile anche a Torino hanno aperto le botteghe artigiane in Porta Palazzo, zona conosciuta come centro dell’attività turistica e della cittadinanza piemontese. Il format rimane invariato tra cibo, cultura e con un calendario già pieno di eventi.