Le mostre di architettura dell’estate

Agosto, tempo di vacanze …. anche per gli architetti!
Se vuoi dedicarti alla scoperta di rassegne ed eventi a tema architettura, ti elenchiamo un calendario di mostre e retrospettive assolutamente da non perdere.

Fino al 22 marzo 2020 al Maxxi, Museo nazionale delle arti contemporanee di Roma è in mostra AT HOME. Progetti per l’abitare contemporaneo. Racconta l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra ai nostri giorni. Un dialogo che interpella le opere di grandi architetti – Paolo Portoghesi, Zaha Hadid per citarne alcuni e giovani talenti.

Fino al 1 settembre, la XXII Triennale di Milano racconta Broken Nature: Design Takes on Human Survival. La narrazione del rapporto tra uomo e natura che esplora il concetto di design ricostituente e mette in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli natura

Padova ospita una grande retrospettiva dedicata al maestro dell’architettura urbana Aldo Rossi. Fino al 29 settembre

La mostra itinerante di Alvaro Siza. Viagem sem Programa, fa sosta a Siena fino all’8 settembre. Un viaggio nella vita privata dell’artista con 53 opere tratte dai suoi quaderni di appunti di tutta una vita. Ingresso gratuito per gli architetti.

Pompei ospita la 4° edizione di doutdo, la biennale nata per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli che ha avuto l’appoggio di importanti figure del mondo dell’arte.
Il tema quest’anno è  La morale dei singoli. Lo raccontano 36 opere che traducono la responsabilità di ognuno nei confronti della propria comunità. Fino la 1 dicembre.

Il Design Museum di Londra, fino al 15 settembre, celebra l’anniversario della morte di Stanley Kubrick con una retrospettiva sui suoi film. dieci camere, ognuna dedicata a un suo film, spiegano quanto architettura e arredamento siano importanti nei lavori del regista.

Il Design Museum di Copenaghen, invece, fino al 1 dicembre celebra i 100 anni del Bauhaus con #itsalldesign. Espone esempi rari nei campi del design, dell’architettura, dell’arte, del cinema e della fotografia con lo scopo di rivelare quanto la scuola sia sorprendentemente ancora così attuale e come continua a influenzare designer, artisti e architetti contemporanei.

Non ci resta che augurare Buone vacanze!

Biennale di Architettura 2020

biennale di venezia 2020
biennale di venezia 2020

La Biennale di Venezia 2020. Come vivremo insieme?

Come vivremo insieme?
In un momento caratterizzato da divari e divergenze sociale, Hashim Sarkis, l’architetto libanese curatore della prossima edizione della Biennale di Venezia, ci pone questa domanda: Come vivremo insieme?

Su questo tema sono chiamati ad esprimersi gli architetti invitati alla prossima Biennale di Venezia: al mondo dell’architettura è richiesto di immaginare spazi comuni dove tornare a stare insieme.
Un vivere insieme inteso come condivisione, connessioni digitali e analogiche, inclusioni, nuove geografie associative e azioni globali per affrontare le emergenze del nuovo millennio.

Gli architetti saranno protagonisti nel ricercare nuove figure professionali e gruppi di lavoro con l’obiettivo di affermare il duplice ruolo dell’architetto, quale quello di “affabile convocatore e custode del contratto spaziale”. 

L’architettura si riappropria così del ruolo di ispiratrice del vivere comune, facendosi carico di porre l’attenzione sui problemi futuri che ancora non riscuotono la necessaria attenzione.

Conclude Sarkis, “Guardiamo all’immaginario architettonico collettivo per andare incontro a questa occasione epocale con creatività e coraggio”.

Non ci resta che attendere!

La Biennale di Venezia – le date

La Biennale si svolgerà dal 23 maggio al 29 novembre tra i giardini, l’Arsenale e i vari luoghi di una Venezia ancor più accogliente.

Il tema del Padiglione Italia sarà le Comunità Resilienti, curato dall’architetto Alessandro Melis, che succede a Mario Cucinella (2018 – Arcipelago Italia.)
Il progetto sarà uno spunto di riflessione sulle periferie italiane e le loro prospettive future come opportunità per il mondo dell’architettura.

 

ph. © La Biennale di Venezia

Mercato Centrale. Architettura e sapore

Firenze

Nasce nel cuore della città di Firenze il Mercato Centrale, uno spazio dedicato alla cucina street food e agli artigiani del gusto fiorentini dove il cibo si fa bello, buono e semplice. Inaugurata nel 2014, questa piazza del sapore si riappropria del primo piano del mercato di San Lorenzo, rimasto inutilizzato da anni. Ispirato alle Halles parigine, è una struttura in ferro, vetro e ghisa progettata dall’architetto ottocentesco Giuseppe Mengoni ( 1829-1877), conosciuto sopratutto per aver realizzato la famosa Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.
Dove una volta si vendeva frutta e verdura, oggi si apre un’enorme piazza dove il mercato, con oltre 500 posti a sedere, si fa portavoce ufficiale della tradizione toscana e della genuinità degli ingredienti italiani davanti non solo a milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, ma anche di fronte ad un pubblico locale eterogeneo.

Studio Motterle Mercato Centrale

La qualità è garantita. Per accedere alla galleria del sapore, infatti, gli artigiani sottoscrivono e garantiscono un’attenta selezione dei prodotti che devono provenire dal medesimo Mercato. Il fil rouge che collega tutti i commercianti artigiani è l’amore per il loro lavoro, la conoscenza approfondita dei propri prodotti e la voglia di raccontarsi e di raccontare con entusiasmo la loro passione.
Molti i prodotti in vendita dalle verdure alle carni scelte, ma anche pasta, formaggio e pesce fresco o fritto. Non può mancare all’appello il re dello street-food fiorentino il lampredotto, un panino a base di trippe lesse condito con salse.

Il cibo di qualità non è un’opzione ma una realtà viva che entra nel tessuto urbano e influenza non solo i gusti ma anche la cultura cittadina attraverso il riutilizzo di vecchi luoghi, patrimoni storici delle nostre città.

Questa piazza ideale non restituisce soltanto un luogo di condivisione del cibo ma diventa anche un contenitore culturale e sociale. Sono molte le iniziative promosse e sostenute dal Mercato Centrale in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali in diversi campi culturali legati all’arte, alla musica e alla scienza.
Queste sinergie culturali, danno luogo ad eventi importanti e di grande impatto che fanno del Mercato Centrale un polo attento e puntuale sulle tematiche contemporanee, una piazza culturale dove c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Tra le diverse collaborazioni, la più proficua, quella con la Fondazione Palazzo Strozzi, un luogo d’incontro dove l’arte contemporanea dialoga con l’arte del passato, rinascimentale, in un susseguirsi di installazioni site specific, performance, concerti e teatro con artisti nazionali tra i quali spiccano Guttuso, Fontana, Schifano, Pistoletto e artisti di fama mondiale come l’artista serba Marina Abramovic, l’americano Bill Viola, e il cinese Ai Weiwei.

Roma

Il successo del Mercato Centrale arriva anche a Roma in via Giolitti, 36. In questo caso si è scelto di riqualifica e di riportare alla vecchia funzione la Cappa Mazzoniana. Opera dell’architetto futurista Angiolo Mazzoni è considerata il gioiello della ferrovia. Agli inizi del ‘900 ospitava la cucina ferroviaria, dove venivano preparati i pasti per i viaggiatori.

Torino

Studio Motterle Mercato Centrale Torino

Ad aprile anche a Torino hanno aperto le botteghe artigiane in Porta Palazzo, zona conosciuta come centro dell’attività turistica e della cittadinanza piemontese. Il format rimane invariato tra cibo, cultura e con un calendario già pieno di eventi.

Le location più spettacolari di Star Wars

Atteso da milioni di appassionati, l’ultima saga di Star Wars è finalmente arrivata anche nei cinema italiani.
Un successo che dal 1976 ad oggi ha visto girare le riprese nei posti più spettacolari e lunari del mondo.

Luke Skywalker, la principessa Leila, Yoda e gli altri hanno percorso davvero mezzo mondo, passando dalla Spagna alla Tunisia, incluso anche l’Italia.
Set cinematografici naturali che meritano un week-end fuori porta per tutti gli amanti della saga di George Lucas

10 location stellari che un vero fan di Star Wars dovrebbe visitare

Onk Jemal, Tunisia
Il pianeta Tatooine dove è cresciuto Luke Skywalker esiste e si trova a Matmata in Tunisia. La casa di Luke è invece uno stellato hotel: il Sidi Driss.

Molte altre scene del pianeta Tatooine sono però state girate in Giordania e nella Death Valley in California, tra cui la scena del primo incontro tra Obi-Wan Kenobi, Luke Skywalker C3-PO e R2-D2.

La Death Valley è da sempre stata una location privilegiata per molti capolavori cinematografici: come dimenticare Zabriskie Point di Antonioni?

La California e le sue sequoie secolari sono state anche da sfondo per la casa degli Ewoks (Il ritorno dello Jedi.) Le riprese sono state girate nel Redwood National Park e State Park.

Paesaggio paradisiaco invece per le scene girate a Scarif sull’atollo di Laamu nelle isole Maldive
Il making off delle principali scene di esplosioni furono montate in studio a Hertfordshire, Inghilterra

Il landscape selvaggio ed incontaminato di Yavin è invece la Giungla della Luna a Tilak, in Guatemala, sede delle antiche rovine Maya del Parco nazionale guatemalteco.

La città natale di Chewbacca , il pianeta Kashyyk, si trova in realtà in Thailandia, nella baia di Phang Nga

La Plaza de Espana di Siviglia è la location usata per le riprese in esterna Palazzo di Theed a Naboo.

Non mancano scene girate in Islanda:
la Myrdalssandur Beach e la piccola cittadina di Vik hanno fatto da scenario al pianeta Hoth.

Anche se altre scene del pianeta ghiacciato Hoth sono state girate a Hardangerjokulen, il sesto ghiacciaio più grande del pianeta mentre al’hotel 1222 di Finse (Norvegia) è stato set della fuga di Luke Skywalker da Wampa Cave.

Star Wars in Italia

Ai fans non sarà di certo sfuggita l’eruzione del vulcano ne La Vendetta, il terzo episodio di Star Wars. Si tratta del Monte Etna: l’eruzione fece da sfondo al duello tra Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker.

La Reggia di Caserta è invece la locations reale del palazzo di Theed a Naboom nell’episodio La Minaccia del Fantasma