Le location più spettacolari di Star Wars

Atteso da milioni di appassionati, l’ultima saga di Star Wars è finalmente arrivata anche nei cinema italiani.
Un successo che dal 1976 ad oggi ha visto girare le riprese nei posti più spettacolari e lunari del mondo.

Luke Skywalker, la principessa Leila, Yoda e gli altri hanno percorso davvero mezzo mondo, passando dalla Spagna alla Tunisia, incluso anche l’Italia.
Set cinematografici naturali che meritano un week-end fuori porta per tutti gli amanti della saga di George Lucas

10 location stellari che un vero fan di Star Wars dovrebbe visitare

Onk Jemal, Tunisia
Il pianeta Tatooine dove è cresciuto Luke Skywalker esiste e si trova a Matmata in Tunisia. La casa di Luke è invece uno stellato hotel: il Sidi Driss.

Molte altre scene del pianeta Tatooine sono però state girate in Giordania e nella Death Valley in California, tra cui la scena del primo incontro tra Obi-Wan Kenobi, Luke Skywalker C3-PO e R2-D2.

La Death Valley è da sempre stata una location privilegiata per molti capolavori cinematografici: come dimenticare Zabriskie Point di Antonioni?

La California e le sue sequoie secolari sono state anche da sfondo per la casa degli Ewoks (Il ritorno dello Jedi.) Le riprese sono state girate nel Redwood National Park e State Park.

Paesaggio paradisiaco invece per le scene girate a Scarif sull’atollo di Laamu nelle isole Maldive
Il making off delle principali scene di esplosioni furono montate in studio a Hertfordshire, Inghilterra

Il landscape selvaggio ed incontaminato di Yavin è invece la Giungla della Luna a Tilak, in Guatemala, sede delle antiche rovine Maya del Parco nazionale guatemalteco.

La città natale di Chewbacca , il pianeta Kashyyk, si trova in realtà in Thailandia, nella baia di Phang Nga

La Plaza de Espana di Siviglia è la location usata per le riprese in esterna Palazzo di Theed a Naboo.

Non mancano scene girate in Islanda:
la Myrdalssandur Beach e la piccola cittadina di Vik hanno fatto da scenario al pianeta Hoth.

Anche se altre scene del pianeta ghiacciato Hoth sono state girate a Hardangerjokulen, il sesto ghiacciaio più grande del pianeta mentre al’hotel 1222 di Finse (Norvegia) è stato set della fuga di Luke Skywalker da Wampa Cave.

Star Wars in Italia

Ai fans non sarà di certo sfuggita l’eruzione del vulcano ne La Vendetta, il terzo episodio di Star Wars. Si tratta del Monte Etna: l’eruzione fece da sfondo al duello tra Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker.

La Reggia di Caserta è invece la locations reale del palazzo di Theed a Naboom nell’episodio La Minaccia del Fantasma

Tra Dono e Carità – 4 settembre/ 5 ottobre 2017

Studio Motterle è lieto di sostenere e di collaborare al progetto Tra Dono e Carità, un ciclo di incontri  “generativo”, nato un po’ in fretta ma che evidentemente aveva delle basi solide e mature per venire alla luce, promosso da IPAB di Vicenza e alcune realtà (imprese, enti e associazioni) del territorio.

Gli appuntamenti sono tanti e articolati.

  • Lunedì 4 settembre, alle ore 11.00 all’Oratorio dei Boccalotti in Piazza San Pietro a Vicenza, conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa condivisa anche dal Comune di Vicenza.
  • La serata inaugurale si svolgerà in occasione della Giornata della Carità indetta dall’ONU Martedì 5 settembre con il dialogo tra il professore Umberto Curi e don Matteo Pasinato che si terrà alle ore 20.30 alla Chiesa di San Giuliano (Corso Padova a Vicenza).

Tra i tanti appuntamenti segnaliamo quelli legati al mondo dell’Architettura

  • Giovedì 14 settembre 2017, ore 18.30 Coro delle Monache – Piazza San Pietro, 9 – Vicenza – Riflessione proposita “La responsabilità della ricchezza. Quando patrimonio pubblico e privato generano patrimonio (e forme di sviluppo) di Comunità

Partecipano:

  • Carlotta De Franceschi, Presidente Action Institute e docente alla Columbia University
  • Lucio Turra, Presidente IPAB di Vicenza
  • Matteo Cavalcante, esperto di gestione di patrimoni familiari
  • Ugo Biggeri, Presidente Banca Etica
  • Coordina: Mauro Della Valle, giornalista

Sette secoli di Storia di IPAB di Vicenza ci suggeriscono la strada al “dopo di noi” (che è anche un “durante noi”) individuale e di Comunità. La rilettura di alcuni testamenti del passato offrono un chiaro disegno della funzione sociale di un lascito e richiamano la necessaria garanzia (fiducia) che venga rispettata la volontà del donatore. Girolamo Salvi, ad esempio, appose un emblematico “…a condizione che si comportino bene”. Il compito odierno è anzitutto quello di ricreare fiducia, attorno a progetti lungimiranti e condivisi, gestire al meglio il patrimonio pubblico, rilanciare l’investimento privato nel welfare e nuove forme di mecenatismo, e introdurre precise modalità di trasparenza e rendicontazione.

  • Sabato 23 settembre 2017, dalle 9.00 alle 19.00 – Passeggiate Patrimoniali/1: Visite guidate, musica e laboratori artigianali in occasione delle Giornate europee del Patrimonio
  • Venerdì 29 settembre 2017, ore 15.00  – Passeggiate Patrimoniali/2

L’IPAB di Vicenza e il Club for UNESCO Vicenza, d’intesa con il Consiglio d’Europa di Venezia e con Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, organizzano le “Passeggiate Patrimoniali” per evidenziare il valore dell’eredità culturale per la società. L’importanza della carità per Vicenza ha suggerito l’idea di caratterizzare la Passeggiata Patrimoniale come Itinerario della Carità, un percorso storico e artistico fra le architetture e le opere d’arte ereditate da un mondo di gesti, come lasciti e donazioni, che testimoniano una generosità di affetti e speranze, oggi nella memoria vivida della città. Gli Itinerari della Carità coinvolgono la cittadinanza a partecipare al processo di identificazione, interpretazione e valorizzazione dell’identità culturale locale, riconoscendo la necessità di mettere la persona e i valori umani al centro dell’idea ampia e interdisciplinare di patrimonio culturale.

Gli Itinerari della Carità, uniscono patrimonio materiale e immateriale:

  • sottolineano il diritto di tutti a partecipare al patrimonio culturale secondo quanto indicato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e ribadiscono l’importanza dell’eredità culturale per lo sviluppo sostenibile della città di Vicenza;
  • rafforzano una comunità patrimoniale che attribuisce valore al Patrimonio culturale, materiale e immateriale e si impegna a trasferirlo alle generazioni successive;
  • promuovono un approccio integrato alle politiche culturali, valorizzando così la diversità culturale al fine di rafforzare la responsabilità condivisa nei confronti dell’eredità culturale come fonte di coesione sociale e prosperità.

in collaborazione con Club for UNESCO e Consiglio d’Europa – Sede di Venezia

Una Piscina da Guiness senza addittivi

Si trova sul Mare di Algarrobo sulla costa meridionale del Cile la piscina di acqua salata più grande del Mondo.

La Laguna, così viene chiamata per le sue dimensioni, si estende per oltre 8 ettari e raggiunge la profondità massima di 115 metri, un’altezza che gli permette di essere navigata da piccole barche a noleggio.

Fa parte del resort di lusso San Alfonso del Mar ed è attrezzata con spiagge bianche, idromassaggi all’aperto, correnti artificiali, cascate e persino un’acquario, oltre che ad una miriade di attività commerciali e ludiche come cinema, negozi e teatri, per un’estensione totale di quasi 20 ettari.

Ma la vera novità è che questa piscina si purifica al 100% senza additivi chimici, in maniera completamente naturale.

Attraverso un sistema computerizzato, utilizza un sistema di aspirazione e filtrazione che mantiene la temperatura dell’acqua simile a quella del mare, aspirando acqua marina da una parte ed espellendo quella a temperatura più alta dalla parte opposta della piscina

Il Biochimico cileno Fernando Fischmann, membro della Lagune Corporation, fa parte del team che ha progettato la piscina, e dichiara che la sua società potrebbe costruire  “un impressionante paradiso artificiale” anche in zone inospitali con lo stesso sistema di purificazione naturale con cui la piscina cilena funziona, cioè al 100% senza additivi chimici.”

 

 

Nota: si classifica al secondo posto del guiness la piscina Orthlieb in Marocco, lunga solamente 150 metri e larga 100 metri (una piscina olimpionica misura circa 50 metri per 25 metri).

La piscina in numeri

  • lunghezza: 1.000 metri
  • profondità: fino a 115 metri
  • estensione: 8 ettari
  • capienza: 66 milioni di litri d’acqua
  • estensione area: 20 ettari
  • tempo di realizzo: 5 anni
  • costo di realizzo: 1 miliardo di euro
  • costo di manutenzione annuale: 2 milioni di euro
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I frutti di Marta a Villa Zileri

“I frutti di Marta” è un’azienda agricola della provincia di Vicenza. Fondata da Marta e Eugenio, si avvale della collaborazione di altri quattro soci.

L’azienda si trova a Monteviale, nel parco di Villa Zileri, e propone una forma di agricoltura sociale, prevedendo cioè l’inclusione di persone svantaggiate, e la possibilità di inserimenti lavorativi e attività terapeutiche rivolte a soggetti con disabilità psico-fisiche.

 

Il progetto attuale principale de “I frutti di Marta” riguarda la creazione di un frutteto dal sapore antico, laddove quella terra che ora è parte di un bosco, era un tempo lavorata dall’uomo. In questa area sono esistiti per secoli terrazzamenti coltivati a vite, che ora verranno convertiti nella coltivazione di mele e pere “antiche”, e piccoli frutti rossi.

L’idea è che il frutteto diventi un elemento del parco di Villa Zileri, al quale apporterà il beneficio della propria bellezza e dei colori dei frutti, all’ombra dei quali sarà possibile sostare durante la passeggiata nel parco.

Il contesto naturale è infatti di grande importanza: il parco di Villa Zileri è un esempio di armonia fra il paesaggio collinare circostante, e gli elementi storici e culturali che caratterizzano il parco della villa seicentesca.

Ma non solo: come è naturale, la frutta sarà destinata a diventare un piacere per il palato nella forma di marmellate, composte, conserve e mostarde, tutti prodotti di frutta biologica, e quindi sana.

L’obiettivo del progetto è quello di porre cura in qualcosa che, nel suo “piccolo”, porti benessere a chi ne vorrà fruire. Nel lungo termine verranno create anche serre invernali per i frutti piccoli; gli impianti “pilota” serviranno a individuare le varietà di frutti più adatte a essere scelte per la coltivazione.

I frutti del raccolto ottenuto saranno poi venduti attraverso la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), e  distribuiti attraverso i negozi che propongono prodotti provenienti da progetti di Agricoltura Sociale.

Si tratta di un progetto di semplice realizzazione solo in apparenza, ma che in realtà richiede molta cura e attenzione, che non mancano da parte di chi, come i soci dell’azienda agricola “I frutti di Marta”, ha a cuore l’armonia fra natura ed essere umano, ben rappresentata dalla coltivazione di un alimento naturale, sano e nutriente come la frutta.

 

 

 

L’incanto della lettura ad alta voce

La lettura come modo per creare incanto – ad alta voce o in intimo silenzio

C’è chi non ne può fare a meno, e chi invece non lo fa mai: leggere è un’attività che non mette tutti d’accordo perché, soprattutto in Italia, è ancora troppo svalutata. Si crede che sia qualcosa di faticoso, che richiede tempo e soprattutto impegno, se ne perde l’abitudine quando si viene sommersi da quelle che sembrano priorità alle quali la lettura toglierebbe spazio, oppure semplicemente non si acquisisce mai come consuetudine.

E’ vero: leggere richiede un coinvolgimento attivo di diverse aree del cervello, e sono necessarie attenzione, presenza, ed energia. Può non essere la scelta preferita da tutti per passare il proprio tempo, ma è oggettivo che si tratti di un’ottima palestra per la mente, che porta ad un arricchimento del linguaggio, e a sviluppare un’apertura mentale che si rivela molto importante nei rapporti interpersonali.

Come fare per oltrepassare l’impasse che porta a tenersi lontani dai libri, guardandoli con un misto di antipatia e timore? La risposta è quella di sempre, ed è racchiusa in una parola: allenamento.

 

Si potrebbe replicare che c’è sotto una bella contraddizione: per superare la fatica bisogna faticare.

La buona notizia è che non è così: per acquisire un’abitudine non serve sovraccaricarsi di “lavoro”, ma basta fare piccoli passi quotidiani di avvicinamento, proprio come quando si conosce una persona nuova con la quale si desidera instaurare un rapporto di amicizia.

Funziona così anche con la lettura, che offre uno strumento importante per farsi apprezzare: la voce umana. Leggere ad alta voce può rivelarsi infatti un ottimo modo per “addomesticare” chi è ancora riluttante a diventare un lettore abituale. A cominciare dai bambini e dagli studenti, che troveranno un efficace strumento didattico nella lettura ad alta voce da parte dei docenti.

Leggere ad alta voce  crea un tappeto sonoro e musicale che ai lettori meno attenti resta celato dalla lettura silenziosa: è utile per rendersi conto di come le parole fluiscano in un testo, ed è infatti un metodo usato da chi scrive per professione.

La lettura ad alta voce è anche strumento di aggregazione e condivisione, quando riunisce un gruppo di persone che ascoltano la narrazione fatta da un interprete, dallo stesso autore di un libro, che in questo modo si avvicina ai suoi lettori, o da parte di un semplice appassionato che abbia la vocazione di trasmettere il piacere delle parole.

Anna Maria Testa lo racconta qui