Comunità agricole in Movimento: Genuino Clandestino

genuino clandestino

Genuino Clandestino è un movimento di comunità agricole che rivendica l’autodeterminazione alimentare contro la distruzione degli ambienti rurali tradizionali. Nasce a cavallo tra l’invero e la primavera 2014, quando due fotografi (Sara Casna e Michele Lapini) e due attiviste di Campiaperti (Roberta Borghesi e Michela Potito) partirono alla volta di 10 insediamenti rurali e altrettante comunità per presentarsi come alternativa alla diffusione dell’industria agroalimentare e per recuperare la sovranità alimentare nei loro territori, in contrasto al modello Expo 2015 che “estrae profitti” a discapito di pochi.

Dall’esperienza nasce l’omonimo libro Genuino Clandestino, appunto, edito da Terra Nuova Edizioni: un diario di viaggio che, dal Piemonte alla Sicilia, racconta le storie che gli autori incontrano nelle aziende agricole e nei mercati.

Grande importanza è data alle immagini, per mostrare visivamente i possibili percorsi di autorganizzazione dal basso da parte di produttori e consumatori.

Ulteriori approfondimenti sulle tematiche fino ad oggi sviluppate dal Movimento sono lasciate ai lettori più curiosi, con ricerche e spunti emersi durante i nove mesi di viaggio.

Tra i prossimi appuntamenti, il libro la cui prefazione è curata da Wu Ming 2, sarà presentato a Mantova al Festival della letteratura

Domenica 13 settembre – ore 12.00 presso la Tenda dei Libri.

Il libro, che ha la prefazione di Wu Ming 2. ha ricevuto la “Menzione speciale sezione progetti realizzati” al Premio Giornalistico Sabrina Sganga a Firenze.

Le tappe del progetto

e tutte le informazioni utili su Genuino Clandestino sono sul sito

Flood, la mostra di Ugo Carmeni

Gruppo Motterle è main sponsor della Mostra del fotografo veneto Ugo Carmeni

A Venezia dal 07 Maggio 2015 al 09 Agosto 2015

Ikona Venezia, International School of Photography – Campo del Ghetto Nuovo – Canareggio 2909, Venezia

Inaugurazione Giovedì 7 Maggio ore 18

La mostra

Si interroga sulla rapporto spazio temporale, Ugo Carmeni, che nella mostra Flood, mette in scena un percorso fotografico che trae ispirazioni letterarie dai colori di Garcia Lorca e dalle intuizioni matematiche dello scrittore Lewis Carrol.

Ne scaturisce una “geografia fotografica”, che traccia le immagini proprio come fossero delle mappe geografiche, sfocando e mettendo in rilievo le parti salienti.

Ecco che il fruitore diventa così, ex nihil, esploratore, ed è questo il segreto della mostra di Carmeni.

“Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo dal come la usa”. Ernst Haas.

Per maggiori informazioni: www.arte.it