La casa flessibile: l’architettura è cross-generazionale

Beta – office for architecture & the city progetta una casa flessibile, che si adatta alle esigenze di tre generazioni.

L’appartamento flessibile: lo sviluppo residenziale multi-age di Amsterdam

L’architettura e la progettazione urbana incidono fortemente sulla modalità e qualità della vita: progettare un quartiere, un edifico pubblico così come una casa privata non è mai solo un esercizio di stile slegato dal contesto ambientale e sociale.
Responsabilità delle scelte, qualità dei materiali, usabilità per gli utenti, armoniosità con il panorama circostante e finalità sociali determinano il reale successo di ogni progetto edilizio.

Ad Amsterdam lo studio BETA – office for architecture & the city, ha progettato una casa flessibile di cinque piani per promuovere la condivisione abitativa per tre diverse generazioni.

Un edificio multigenerazionale, trend abitativo già in voga negli Stati Uniti e che sta prendendo piede anche in Europa, che incontra le diverse esigenze di giovani ed anziani.

In contesti sociali dove da un lato la popolazione anziana è in forte aumento, dall’altro ai giovani si prospetta una vita lavorativa sempre più frammentata e nomade, i legami familiari tendono ad indebolirsi causando un crescente individualismo che spesso sfocia nella solitudine.

Ecco quindi l’esigenza di modelli abitativi che siano in controtendenza e che promuovano nuove forme di coesistenza solidale e intergenerazionale dove la cura dell’infanzia, le attività professionali e le necessità assistenziali siano condivise e facilitate.

Lo studio BETA ha ideato un edificio che si sviluppa in altezza per cinque piani in grado di ospitare due nuclei famigliari separati: una giovane coppia con figli e i genitori anziani che volevano tornare a vivere in città vicini a figli e nipoti.

Intorno ad un nucleo di distribuzione centrale dotato di scale e ascensore che permette l’agevole spostamento a tutti i piani, la casa si sviluppa con due filosofie ben distinte: le stanze affacciate sulla strada, verso nord, sono ben isolate e definite, con finestre quadrate regolari su una facciata nera, mentre quelle verso sud sono luminose, aperte sul giardino con vetrate a tutta altezza, terrazze ed estremamente flessibili nelle funzionalità.

La coppia di genitori anziani diventa quindi all’occorrenza nucleo supplente di sorveglianza e educazione per i piccoli nipoti, i figli a loro volta, data la vicinanza, possono soddisfare le esigenze di cura ed assistenza dei più anziani, in uno scambio fruttuoso e solidale.

Infine lo studio Beta ha affrontato anche il tempo che scorre, progettando l’edificio come un’addizione di miniappartamenti che, al mutare delle esigenze, possono essere agevolmente configurati in modo diverso, seguendo lo sviluppo della famiglia multigenerazionale.

La casa di cartone: l’eco-abitazione Wikkelhouse

Una casa in cartone modulare è il progetto ispirato e lungimirante della Ficton Factory, la società di Amsterdam, attiva nella produzione di scenografie teatrali che ha allargato il proprio raggio d’azione passando dai fondali di scena in cartapesta ad un innovativo progetto architettonico.

Wikkelhouse, letteralmente dall’inglese “casa da imballaggio”, non è un’invenzione scenica ma la realizzazione del rivoluzionario progetto di una abitazione in cartone 100% riciclabile, assemblabile in sole 24 ore e con l’ambizione di durare per 50 anni.

Un’intuizione lungimirante che si innesta sul trend sempre più in voga degli investimenti green, di architettura sostenibile e circolari.

Come si costruisce una casa di cartone

Dimentichiamo l’idea di casetta di cartone per bambini: Wikkelhouse è una vera e propria opera dell’ingegno prodotta con cartone ad alta resistenza che avvolge uno stampo a forma di casa con 24 strati di imballo.

Ogni strato è rivestito da una pellicola che ne consente l’impermeabilità e la traspirabilità, assicurando la fuoriuscita dell’umidità, la protezione dall’acqua e la durata del materiale primario..
Infine, si realizza un rivestimento in legno sia per l’esterno, di pino tinto a protezione di raggi UV e luce solare, sia all’interno.

La costruzione, grazie alla flessibilità e alla modularità del progetto, può agevolmente essere modificata dalla committenza, connettendo moduli aggiuntivi per soddisfare sia esigenze abitative come commerciali.

La casa di cartone può soddisfare le esigenze della clientela più sensibile all’ecologia e alla sostenibilità grazie al bassissimo impatto ambientale (tre volte in meno rispetto ad una casa tradizionale) e alla possibilità di riutilizzare tutti i materiali dopo i 50 anni stimati di durata.

Grazie alla leggerezza dei moduli, l’eco-abitazione Wikkelhouse non necessita delle fondamenta.
Il tutto caratterizzato da una estrema rapidità di posa in opera in loco (24 ore).
Già presenti in gran parte dell’Europa del Nord, ora le casette di cartone sembrano essere prossime alla commercializzazione anche in Italia.

Museo della fotografia di montagna: Lumen

Lumen, il museo della fotografia di montagna di Plan De Corones affascina amanti della montagna, turisti, alpinisti in una cornice naturale straordinaria.

Nella stazione della funivia nasce Lumen

Opera dell’architetto altoatesino Gerhard Mahlknecht, lo spazio espositivo Lumen sorge sulle cime di Plan de Corones, a 2.265 metri di quota. Negli spazi della stazione a monte della funivia è raffigurata la storia della fotografia di montagna, a partire dagli esordi fino ad arrivare ai giorni nostri. Grazie a scatti storici, innovazioni digitali e mostre temporanee, non si potrà non essere trasportati nel magnifico mondo della montagna, rappresentata sotto vari punti di vista. Immersi nell’arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo, sono molto i temi trattati, a partire dall’alpinismo, passando per turismo, politica, spiritualità, fino ad arrivare alla storia.

Le grandi vetrate offrono la possibilità di godere dello spettacolare panorama circostante. Il grande otturatore, inoltre, si presenta attraverso un’apertura gigante che può essere aperta e chiusa per diventare uno schermo di proiezione. Oltre agli spazi espositivi è presente una sala per eventi da 200 posti e un ristorante. Un edificio la cui realizzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione di diversi partner, quali: l’Archivio tirolese per la documentazione fotografica e l’arte (TAP), Durst, National Geographic, Red Bull Illume. Il progetto degli allestimenti è opera di giòforma e del gruppo di lavoro formato da Beat Gugger, Martin Kofler, Richard Piock e Manfred Schweigkofler.

Mostra permanente dedicata a Messner

A rendere ancora più unico il museo della fotografia di montagna è la mostra permanente Messner meets Messner by Durst, dedicata al grande pioniere alpino e promotore della tutela delle Alpi Reinhold Messner. La sala Adrenaline Raum, realizzata in collaborazione con Red Bull Illume, dà vita ad uno spettacolo unico grazie all’utilizzo di moderne tecnologie. Si tratta del più grande concorso di fotografia sportiva “adventure” a livello mondiale. Le foto sportive più incredibili e creative vengono raccolte in forma d’installazioni multimediali.

Immersi in un gioco di illusioni, nella Sala degli Specchi è possibile assistere ad un’analisi artistica e poetica dell’atmosfera tipica delle montagne. Per finire non si può non fare un salto alla Wall of Fame, dedicato ai fratelli Bisson, Joseph Tairraz, Bernhard Johannes, Jules Beck e naturalmente Vittorio Sella, come primi fotografi alpinisti.

Museo di Fotografia di Montagna – Lumen

Fiera Ambiente Francoforte: trend design ’19

Fiera Ambiente Francoforte

La fiera Ambiente di Francoforte si presenta come un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere il trend 2019 in merito a colori, materiali e atmosfere che caratterizzeranno l’anno in corso. A partire dalla cucina, passando per l’interior design, fino ad arrivare all’oggettistica per la casa, avrete modo di conoscere tutte le novità del nuovo anno. Tra i più importanti eventi fieristici internazionali riguardanti l’industria dei beni di consumo, la fiera Ambiente si terrà a Francoforte dall’8 al 12 febbraio.

Le nuove tendenze del design

Fulcro della fiera sarà ovviamente la ricerca sulle nuove tendenze, individuate grazie allo studio dell’ufficio stile tedesco bora.herke.palmisano. Tra questi si annoverano:

  • Tasteful Residence,materiali morbidi, nuance intense e linee pure,
  • Quiet Surrounding, ovvero attenzione alla sostenibilità, materiali e colori legati al mondo naturale,
  • Joyfilled Ambience, con prevalenza di colori accesi e allegri, uso di pattern e accostamenti inaspettati.

Quest’anno il Paese Partner è l’India e sarà possibile ammirare le opere del  designer, artista e artigiano Ayush Kasliwal, creative director e co-fondatore dello studio interdisciplinare AKFD & Anan Taya con sede a Jaipur. Della stessa nazionalità è anche il progettista del Café del padiglione 4.1, Sandeep Sangaru che ha dato vito ad un’ambiente all’insegna della pace e del relax grazie a un arredo artigianale a base di bambù. Per chi, invece, vuole entrare in un’ambiente ad alto contenuto tecnologico, allora non può perdere  la mostra Point of Experience, opera dello studio di design tedesco Gruschwitzò.

Fonte: www.abitare.it/fiera-ambiente-francoforte-2019/

Fiera Ambiente Francoforte

Fiera Ambiente 2019: le novità

Rispetto agli anni passati, l’edizione 2019 della Fiera Ambiente presenta una diversa disposizione, grazie alla riorganizzazione dei tre saloni in cui Ambiente è articolata, ovvero Dining, Living e Giving. Quest’ultimi si riferiscono ai settori merceologici di riferimento, come articoli per la tavola arredamento e idee regalo. Il target di riferimento è rappresentato da buyer generici, ma anche il mercato HoReCa e produttori internazionali specializzati in arredamenti per il settore alberghiero e contract. Da non perdere anche l‘evento serale esclusivo chiamato Get-Together, che si presenta come il giusto modo per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta. Oltre che sui nomi blasonati della scena internazionale, come Sebastian Bergne, alla Fiera Ambiente di Francoforte verrà posta anche attenzione sui giovani designer emergenti, grazie alle aree espositive Talents e Next.

Fonte: www.abitare.it/fiera-ambiente-francoforte-2019/

Fiera Ambiente Francoforte
Fiera Ambiente Francoforte

Architettura: le migliori opere del 2018

Il mondo dell’architettura reputa il 2018 come un anno particolarmente proficuo, dal punto di vista delle opere realizzate. Avevamo già descritto le migliori  opere architettoniche in Europa, ora è il momento di chiudere il cerchio con la classifica dei best of in tutto il Mondo.

Le migliori opere del 2018

Il primo grattacielo sostenuto da un esoscheletro esterno

L’Hotel Morpheus di Macao, ad opera dello studio Zaha Hadid, è il primo esempio di grattacielo al mondo sostenuto grazie alla presenza di un esoscheletro esterno d’acciaio. Si tratta di una struttura dalla forma libera che ha offerto la possibilità di creare due oblò all’interno dell’edificio.

L’impianto di smaltimento rifiuti utilizzato come pista da sci

Lo smaltimento dei rifiuti è senz’ombra di dubbio uno dei maggior problemi della società odierna. Proprio per questo motivo BIG-Bjarke Ingles Group ha progettato l’impianto di smaltimento rifiuti CopenHill di Copenhagen che si presenta come un vero e proprio emblema dell’utilizzo delle più moderne tecnologie. Il profilo obliquo, infatti, potrà essere sfruttato come una sorta di montagna artificiale dove poter sciare e divertirsi tra sentieri appositamente ideati per fare delle rilassanti escursioni.

La succursale scozzese del V&A Museum

A settembre ha inaugurato il V&A Dundee, sede in Scozia (a Dundee appunto) del blasonato del museo londinese disegnata da Kengo Kuma: una costruzione affacciata al Mare della Scozia, riconoscibile per la facciata irregolare e spigolosa che ricorda la Costa del Nord.

Il grattacielo più alto d’Europa

Il 2018 verrà anche ricordato per essere l’anno in cui è stato realizzato il grattacielo più alto d’Europa. Si tratta del Lakhta Centre di San Pietroburgo, un edificio multifunzione realizzato dallo studio di architettura Rmjm . Alto ben 462 metri, al suo interno si trova la nuova sede della compagnia energetica russa Gazprom.

Le migliori opere del 2018 in Italia

Anche il 2018 di Milano è all’insegna dell’architettura. Ad aprile, infatti, sono state inaugurate la Torre Generali di Zaha Hadid nel complesso CityLife e la Torre della Fondazione Prada progettata da Rem Koolhaas.

In occasione della Biennale di Architettura di Venezia, invece, il progetto più apprezzato, ma allo stesso tempo oggetto di discussione, è stato il padiglione del Vaticano. Il progetto in questione, infatti, prevede l’installazione di dieci cappelle nel sull’Isola di San Giorgio. A realizzare le opere sarebbero progettisti di alto spessore, come Norman Foster, Eduardo Souto de Moura, Flores & Prats, Terunobu Fujimori.

Le migliori opere del 2018 nei Paesi Scandinavi

Per quanto riguarda i Paesi scandinavi, annoveriamo il debutto come architetto dell’artista Olafur Eliasson. Quest’ultimo ha realizzato sui dockland orientali di Vejle in Danimarca Fjordenhus il suo primo edificio. Si tratta di una torre di mattoni scolpita da archi parabolici che sorge dalle acque del Mare del Nord.

Leggi l’approfondimento sull’architettura in Danimarca

Ad agosto, inoltre, è stato presentato il museo Amos Rex di Helsinki, progettato dallo studio finlandese JKMM. Con una struttura di ben 6230 mq dedicati all’arte e alla cultura praticamente invisibili, è situata sotto la piazza del Lasipalatsi, Palazzo del Vetro, e affiora in superficie grazie a dei magnifici lucernari che si basano sul concetto di parco urbano.

A questo punto abbiamo visto alcuni dei miglior progetti realizzati nel corso 2018. Ovviamente ve ne sono molti altri e alla base di tutti quanti vi è l’utilizzo di tecnologie particolarmente all’avanguardia e innovative. Di sicuro l’anno passato è stato particolarmente proficuo per l’architettura e si presenta come un valido punto di riferimento per i progetti e le realizzazioni future.