Efficienza energetica: arrivano le linee guida

Creare un “linguaggio” comune tra imprese ed enti pubblici in grado di “codificare” i dati nell’efficienza energetica e nelle smart cities dalla loro generazione, alla trasmissione e utilizzo.

Questo è l’obiettivo del progetto europeo READY4SmartCities che di recente ha redatto dei Linked Data nel settore dell’energia, rivolte a ricercatori, sviluppatori e società energetiche con lo scopo di dar gli strumenti operativi e metodologie d’analisi in tema di efficienza energetica.

Ma non è tutto: ciò che si vorrebbe creare è un “ecosistema dei dati” adatto a tutto il pianeta che si occupi di identificare deontologie utili per gestire l’ efficienza energetica nei processi di trasformazione delle città in smart cities.

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Palazzo Garzoni Moro, residenze prestigiose a Venezia

Torna alla sua originale destinazione d’uso Palazzo Garzoni Moro, il prestigioso immobile che fu dimora della dinastia dei Garzoni nel XV secolo.

il contesto

Edificato nella seconda metà del XV secolo, Palazzo Garzoni Moro è un sontuoso immobile storico veneziano affacciato sul Canal Grande. L’antico edificio, a seguito di un accurato intervento di ristrutturazione curato dal Gruppo Motterle, ritorna alla sua originaria destinazione d’uso residenziale andando in controcorrente rispetto al trend predominante che vede la maggior parte delle riconversioni di palazzi storici per un uso turistico-alberghiero.

Costruito su una superficie complessiva di circa 3.600 metri quadrati, il palazzo si caratterizza per la luminosa imponente facciata in stile tardogotico. Il Palazzo è dotato di ben 216 finestre tra quadrifore ad arco acuto e monofore.

residenze prestigiose a Venezia

I primi otto appartamenti ricavati dall’opera di riqualificazione saranno disponibili dal prossimo autunno ed avranno una metratura compresa tra 100 e 200 metri quadri. Tra le caratteristiche che rendono unica questa costruzione, oltre al fatto di essere nel cuore di Venezia, vi sono la posizione emergente rispetto ai palazzi adiacenti con accesso disponibile da tre lati e la presenza di un giardino segreto ornamentale nella corte interna, un angolo riservato e quasi misterioso.

Riguardo gli interni, i piani nobili sono impreziositi da affreschi originali perfettamente conservanti ed affiancati da stucchi, ornamenti ed altre decorazioni di pregio.

Tradizione conservata, dunque, ma anche contemporaneità, con scelte tecnico-impiantische all’avanguardia in fatto di isolamento acustico, termico, sistemi di sicurezza e domotica.

www.palazzogarzoni.com

da adtoday.it

casa passiva: passivhaus

Recuperare energia dagli elettrodomestici e dalle persone che abitano in casa è la sfida di Passivhaus, la casa passiva, nuova frontiera del risparmio energetico per le abitazioni sostenibili.

Cos’è la casa passiva Passivhaus

E’ una abitazione che garantisce il benessere termico degli ambienti riciclando il calore degli elettrodomestici, delle persone e delle fonti di energia alternativa. Grazie ad una pompa di calore geotermica immessa nel sistema di ventilazione recupera l’energia prodotta all’interno della casa risparmiando il 90% rispetto a quanto abitualmente consumato.

“È stato calcolato, infatti, che una casa passiva ha bisogno in media di 1,5 litri di carburante (equivalenti a circa 15 Kwh) per metro quadrato di superficie abitativa, contro i 10-12 litri consumati da una casa tradizionale per il solo riscaldamento.”

Le caratteristiche

Quando i ricercatori Wolfgang Feist e Bo Adamson si misero a studiare il progetto nel 1988, scoprirono che sarebbe stato sufficiente combinare in maniera coordinata pareti coibentate, infissi termici, una migliore esposizione solare, un impianto di ventilazione in grado recuperare calore durante la circolazione dell’aria tra interno ed esterno, l’utilizzo di materiali di costruzione di alto livello qualitativo per migliorare di molto l’efficienza energetica degli edifici.

Attualmente le case passive sono solo poche migliaia, principalmente dislocate nel Nord Europa, ma qualche esempio si trova anche in Italia. Ne è un esempio l’eco-hotel Bonapace di Torbole, sul lago di Garda, il primo ad essere stato certificato in Europa e il secondo al mondo.

per saperne di più:

lastampa.it
tuttogreen.it

Diogene, la mini casa ecologica di Renzo Piano

Si chiama Diogene la mini casa ecologica disegnata da Renzo Piano per Vitra Campus in Germania. Si tratta della più piccola abitazione al mondo ed è frutto di intuizioni e progetti che l’archistar italiano ha studiato da tutta una vita.

le caratteristiche della casa ecologica Diogene

Misura 3 metri per 2,5 di altezza ed è dotata di ogni comfort per garantire un abitare piacevole;

  • è completamente riciclabile in quanto è realizzata solo in legno e alluminio
  • è completamente sostenibile:
    • è dotata di un impianto di raccolta dell’acqua piovana
    • è dotata celle fotovoltaiche e pannelli solari per la produzione di elettricità

Tutti gli arredi sono completamente flessibili, modulabili e a scomparsa se non sono utilizzati.

Tutte le abitazioni sono pensate come singole unità, ma con una visione per la condivisione anche delle risorse naturali.

per saperne di più: architetturaecosostenibile.it 

Autocostruzione con la bioedilizia

Per dare una risposta alla crisi la Regione Toscana da via libera all’autocostruzione con la bioedilizia.

La giunta regionale, infatti, autorizzerà i cittadini a costruirsi le abitazioni o a ristrutturarle da soli, in convenzione e anche su terreni pubblici.
Lo conferma l’Assessore al Bilancio Vittorio Bugli durante il Terra Nuova Festival, la due giorni toscana dedicata al costruire sostenibile e all’ambiente.
Non si tratta di costruire in maniera spontanea, spiega l’Assessore, quanto piuttosto di scrivere regole precise in accordo con tutti gli Enti e le Associazioni interessate, da seguire in tutta la Regione. Questo metodo costruttivo unito ai prossimi nuovi interventi di social housing, continua, sono un aiuto concreto per ridurre il continuo disagio abitativo delle famiglie italiane, che si sta estendendo sempre più al “ceto medio” della popolazione.

Per l’iniziativa sono già stati stanziati tre milioni di euro che serviranno per i primi 10 interventi del progetto di bioarchitettura e bioedilizia, messo a punto dalla Regione.
Ma la Toscana non è nuova a questo tipo di interventi: già negli anni 80 nel Mugello fiorentino fu realizzato il primo progetto italiano di autocostruzione e recentemente, a San Piero a Sieve sono state autocostruite 18 villette a schiera in 18 mesi.

Per saperne di più: tekneco.it