Architettura – L’appartamento alpino

architettura slovenia

Ci sono paesaggi che restano nel cuore. Sono quelli che, puntellati da costruzioni che versano in cattive condizioni, hanno un sapore che racconta il passato.

Un antico retaggio che spesso è sostituito con case di nuova fattura, mentre altre volte, sono destinati a far parte di uno stile di vita rurale e a diventare simbolo della nazione. Come accade in Slovenia, a Bohini. OFIS Archietcts progetta la riconversione di un vecchio fienile in un moderno loft.

architettura slovenia ristrutturazione

Il disegno prevede di mantenere inalterata la struttura esterna e di riammodernare lo spazio interno. Il punto di forza è la perfetta integrazione tra il piano rialzato – un tempo adibito a spazio per l’essiccazione – e il piano terra, come zona living.

Si accede all’appartamento dalla vecchia rampa che conduceva alla stalla del bestiame; la divisione degli spazi interni posiziona lungo la struttura in legno esistente zona soggiorno, sala da pranzo e camera da letto sollevata; mentre nasconde dietro una finta parete in assi verticale gli spazi ausiliari quali guardaroba, bagni, sauna, camino e cucina.

Colpo di scena, la camera degli ospiti, posta sopra alla terrazza, si affaccia verso lo spazio abitativo principale.

Tutti i rivestimenti esterni in legno e il tetto in ardesia sono state mantenute, l’unico intervento sono le perforazioni dietro finestre interne e l’apertura del portico anteriore … dalla quale non resta che rilassarsi godendosi il magnifico paesaggio delle Alpi.

fonte: http://www.archdaily.com/

foto © Tomaz Gregoric

Smussare gli angoli in architettura

La sfida che gli architetti portoghesi dello studio Atelier Central Arquitectos si trovano ad affrontare è la riqualificazione della clinica dermatologica DrDerm Dermatology Clinic, in Portogallo.

L’edificio, all’inizio dei lavori si presenta come uno spazio stretto e opprimente, caratterizzato da pareti con diversi orientamenti che definiscono angoli irregolari.

Intervento architettonico

L’ intervento architettonico prevede quindi una riqualificazione degli spazi, che dallo smussamento degli angoli, possa creare una trasformazioni dei piani, uniformando esterno ed interno in una dimensione quasi esoterica.

Grazie ad un cappotto in micro-cemento grigio, si conferisce agli ambienti una percezione omogenea e costante degli spazi.

Unitamente gli arredi (armadi, …) sono realizzati in vetro traslucido con diversi effetti di trasparenza, in modo da permettere il riflesso dei movimenti e di creare, congiuntamente, un piacevole effetto di luce/ombra.

I pavimenti, con colori accesi in forte contrasto con l’ambiente circostante, come insegna il Feng Shui, sono in vinile.

Coupe de theatre le scale, che si trasformano in vere e proprie sculture in legno che si appoggia ai rivestimenti delle pareti senza forzarne la vista. Il legno è in doghe scolpite che accentua le curve raddrizzandone sua percezione. Il trattamento in laccato opaco spazzolato dà una percezione pura, vera e caldo del materiale.

 

ed ecco, in galleria, lo splendido effetto finale

BioEdilizia in Villa Motterle – Update

Continuano in Villa Motterle i lavori per il restauro di piccolo edificio ad uso privato certificato CASACLIMA R.

L’intervento unico nel suo genere privilegerà l’uso di materiali naturali, tecnologia leggera e reversibile (legno, fibrogesso, ghiaia sciolta) così da salvaguardare il cuore duro dell’edificio consentendone in tal modo futuri adeguamenti.

A che punto sono i lavori oggi?

Stiamo preparando le basi per la posa dell’impianto radiante!

Bioedilizia in Villa Motterle: Innovare per conservare

Coniugare la bioedilizia di ultima generazione con la tutela e la valorizzazione di un edificio soggetto a vincolo ambientale monumentale: è questa l’ultima sfida dello Studio Motterle, che per quest’estate si appresta ad iniziare un intervento eccezionale di bioarchitettura.

Il progetto di restauro certificato, la riqualificazione energetica all’avanguardia, l’utilizzo di tecniche innovative ed ecosostenibili, il recupero dei materiali esistenti e la riorganizzazione funzionale mirata al comfort indoor nell’assoluto rispetto dei vincoli di legge outdoor per gli edifici storici saranno le linee guida di tutto il lavoro.

Oggetto del progetto di restauro certificato “CASACLIMA Protocollo R” un piccolo edificio, ad uso privato, all’interno di Villa Motterle, ora in disuso.

In cosa consisterà nello specifico l’intervento di bioedilizia?

La filosofia prevede l’utilizzo di materiali il più possibile naturali, tecnologia leggera e reversibile (legno, fibrogesso, ghiaia sciolta) così da salvaguardare il cuore duro dell’edificio consentendone in tal modo futuri adeguamenti.

Ma non solo:

  • Il tetto sarà in legno ventilato ed isolato con fibra di legno, così come il cappotto interno;
  • i coppi saranno gli originali recuperati;
  • il solaio intermedio in legno;

la finitura delle pareti in argilla cruda. Il capitolo caldo-freddo prevede:

  • riscaldamento e raffrescamento a pavimento,
  • ventilazione meccanica con recuperatore di calore e caldaia a condensazione.

L’energia che alimenterà la casa sarà fornita da pannelli solari con 6kw di potenza, con controllo domotico del comfort interno e dell’ottimizzazione dei consumi. La filosofia del recupero e del riuso guiderà poi, là dove possibile, il ripristino dei serramenti esistenti e delle finiture interne originali, così come il vincolo ambientale-monumentale sarà applicato nell’assoluto e perfetto rispetto della forometria esistente, del disegno e dei materiali esterni.

I lavori sono iniziati, seguiranno aggiornamenti!

Palazzo Garzoni Moro, il “nuovo capolavoro del vivere” a Venezia

A Venezia l’esclusivo progetto immobiliare del Gruppo Motterle, un ‘unicum residenziale’ in un mercato dove le dimore antiche diventano hotel di lusso

Palazzo Garzoni Moro, il “nuovo capolavoro del vivere” a Venezia

In Canal Grande torna a splendere l’edificio ristrutturato del XV secolo. Dalla primavera 2015 i primi otto appartamenti disponibili per la vendita Si chiama Palazzo Garzoni Moro.

A Venezia, nella ‘via d’acqua’ più famosa al mondo, il Canal Grande, una dimora antica con caratteristiche distintive rispetto a tutti gli altri palazzi ritorna all’originaria destinazione d’uso residenziale, in uno scenario immobiliare che invece registra la maggior parte delle riconversioni dei palazzi antichi per un uso turistico-alberghiero. Il progetto di restauro e ristrutturazione di questo palazzo del XV secolo appartenuto alla dinastia dei Garzoni, tra le più influenti della Repubblica Veneziana, è curato dal Gruppo Motterle, realtà veneta che da oltre cinquant’anni firma interventi di valorizzazione di immobili storici di pregio.

“Abbiamo scelto di recuperare la destinazione residenziale con l’ambizione di offrire agli acquirenti un’esperienza abitativa d’eccellenza nella città che rappresenta un unicum nel mondo.

La riqualificazione dell’edificio e il suo progetto di restauro sono stati concepiti con il massimo rispetto per il preesistente e per la storia di questa dimora antica.

Oggi Palazzo Garzoni Moro coniuga il fascino di vivere in un palazzo storico di pregio con tutti i comfort del contemporary living. In questo senso è l’icona che incarna il ‘nuovo capolavoro del vivere a Venezia’ – spiega l’architetto Eugenio Motterle, presidente dell’omonimo gruppo.

Sviluppato su una superficie di 3.600 metri quadrati ed emergente per posizione rispetto agli altri palazzi sul Canal Grande, Palazzo Garzoni Moro si caratterizza esteriormente per la sua imponente e luminosa facciata tardogotica e per la presenza di 216 finestre che creano un’osmosi speciale tra l’edificio e la città lagunare.

Al suo interno sono previsti spazi di rappresentanza ed unità residenziali di altissimo pregio. Dalla primavera 2015, saranno disponibili otto appartamenti, con metrature tra 100 e 200 metri quadrati, rivolti ad un target di acquirenti high level, internazionale ma anche nazionale. Palazzo Garzoni Moro vanta da sempre un legame privilegiato con Venezia e il suo immaginario. Nel ‘700 fu scelto come location dal Canaletto, il più noto tra i vedutisti veneziani, per ritrarre il singolare panorama che dal Palazzo si scorge verso Rialto, immortalato in un olio su tela oggi esposto al Museo di Dresda. A quell’epoca, la dimora ospitò anche una delle più importanti biblioteche private, proprietà di quel Pietro Garzoni che fu illustre storiografo della Serenissima Repubblica. In anni più recenti, prima di essere acquistato e restaurato dal Gruppo Motterle, l’edificio ha ospitato la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Cà Foscari. Nella corte interna è stato conservato il giardino ornamentale, il ‘Giardino Segreto’, un dettaglio architettonico che aggiunge un’atmosfera di riservatezza e un’allure di mistero, elementi di quella Venezia romantica che ricorda il mito di Giacomo Casanova.

Adagiato sull’acqua ma aperto verso il cielo, Garzoni Moro ha un ‘respiro’ raro rispetto ad altri palazzi in Canal Grande. L’accesso è possibile da tre lati: oltre al caratteristico portale d’acqua rinascimentale con attracco sul Canal Grande, sono presenti tre porte d’acqua sul lato di Rio Garzoni e ben quattro accessi pedonali sul corrispettivo versante di Calle Garzoni. All’interno, grandi protagonisti sono la luce naturale e le vedute dalle finestre con viste mozzafiato sulla città più seducente al mondo.

Non a caso, recentemente hanno mostrato interesse per l’acquisto star internazionali come Madonna ed Elton John.

Ai piani nobili ci sono grandi affreschi con temi mitologici, sono stati inoltre perfettamente recuperati stucchi, ornamenti lignei ed altre decorazioni di pregio. Agli aspetti artistici ed architettonici di valore storico, fanno da perfetto contrappunto scelte costruttive, impiantistiche e di finitura orientate verso una razionalità dell’abitare del tutto legata al presente.

La qualità del vivere e il comfort domestico si riscontrano nella grande vivibilità degli spazi, nell’incomparabile luminosità degli ambienti, nelle performance in termini di isolamento acustico e termico, garantite ad esempio da doppie contropareti in fibrogesso su tutte le stanze, nei sistemi integrati di sorveglianza e sicurezza, nella domotica avanzata che permette di interagire con l’abitazione personalizzando illuminazione, suoni ed altri aspetti a misura delle proprie esigenze.

Palazzo Garzoni Moro si trova in una posizione centrale e strategica dal punto di vista degli spostamenti, ed al tempo stesso è defilato rispetto alla Venezia più turistica.

Dall’aeroporto Marco Polo, hub che collega Venezia con un’ampia gamma di destinazioni internazionali, si arriva direttamente in taxi d’acqua sino all’adiacente fermata Sant’Angelo. Si può arrivare al Palazzo anche con una piacevole passeggiata di 10 minuti da Piazzale Roma che culmina in un breve trasferimento in gondola con imbarco da San Tomà e sbarco su Calle Garzoni.

Soltanto 10 minuti a piedi lo separano inoltre da San Marco, mentre nelle immediate vicinanze si trovano Campo Santo Stefano e Campo Sant’Angelo, snodi tra più vitali della città, ed alcuni luoghi simbolo della Venezia culturale ed artistica come Palazzo Grassi, il Teatro La Fenice, la Collezione Peggy Guggenheim.

Agli otto appartamenti già pronti, situati nel versante interno, se ne aggiungeranno altri sette, con superfici fino a 400 metri quadrati, ricavati nella parte di Palazzo che domina il Canal Grande. In questa fase, il Gruppo Motterle non esclude la possibilità di destinare una parte di questi spazi a location di rappresentanza per una fondazione d’arte o per una maison internazionale del lusso interessate ad avere un pied-a-terre nel cuore della città lagunare.