Architettura e territorio

L’esempio di Borgo Maggiore

Arroccato sul monte Titano, nella Repubblica di San Marino, l’antico Borgo Maggiore necessitava di una riqualificazione architettonica adeguata che coniugasse la necessità di nuovi servizi per la cittadinanza alla funzionalità necessaria alla crescita del turismo.

Architettura Borgo Maggiore Studio Motterle

Mantenere il carattere autentico dei materiali e del contesto in cui il Borgo è inserito è stato il parametro di valutazione della Giuria di valutazione del progetto.
L’architetto Mariarita Menicucci è riuscita a coniugare ed enfatizzare questi aspetti proponendo un doppio intervento:

  • 5 livelli di parcheggio parzialmente ipogei coperti da piante e arbusti posti sotto la stazione della funivia
  • un piazzale per autobus e accesso residenti sotto il borgo stesso.

L’architettura sviluppata ha mantenuto la pietra protagonista di tutti gli  elementi costruttivi.

Il progetto prevede la creazione di un contenitore di nuove funzioni utili alla comunità di Borgo Maggiore e una quinta architettonica, rappresentativa del territorio che funge da trait d’union tra i caratteri della tradizione e della modernità.

Nel progetto, gli spazi pubblici sono disposti a diverse quote altimetriche: in questo modo diventano spazi funzionali alla sosta e alla congiunzione con i diversi piani. La connessione tra loro è resa possibile da un sistema di gradini esterni e impianti di risalita meccanizzata interni.

Il carattere ecologico de progetto è espresso dai molteplici alberi e agli arbusti che creano aree verdi in continuità percettiva con il bosco circostante.
Mediante l’uso della geotermia, infine, sarà possibile ridurre i consumi energetici da fonti non rinnovabili.

Un progetto architettonico che è stato apprezzato per la funzionalità degli spazi, per l’accessibilità, per l’integrazione con il territorio e la possibilità di cantierizzazione per fasi, che mantiene un buon numero di posti così da non creare disagi durante la fase di costruzione.

Un team di architetti

Il progetto ha visto la collaborazione di un team di architetti e paesaggisti composto da Mariarita Menicucci, Diego Zoppi, Fabio Berruti, Francesca Marcon, Fabio Marasso e Gianmaria Grasso