La scuola che si ispira al territorio

La ricostruzione a L’Aquila dopo il sisma riprende gli spazi del tessuto urbano nella nuova scuola di Gignano

Il progetto presentato dall’architetto e professore dell’Università di Roma Tre Luigi Franciosini, in collaborazione con un gran numero di altri professionisti, con cui è stato vinto il concorso internazionale bandito dal Comune dell’Aquila prevede una struttura unica a Gignano per sostituire le precedenti scuole dell’infanzia ed elementari di Torretta, Sant’Elia e Gignano stessa.

L’idea è quella di uno spazio dedicato ai più piccoli interamente immerso nel verde il cui piano riprende e rielabora gli spazi del tessuto urbano locale, con piazze, slarghi e stradine che li collegano. Il riferimento principale per la realizzazione del progetto, sito in un’area da cui si vede la catena del Gran Sasso, è l’architettura rurale che richiama la civiltà agro-pastorale della zona.

Si tratta infatti di un’area ai margini del centro urbano, proprio dove il paesaggio naturale riprende
il suo spazio, per questo nelle intenzioni dei progettisti c’è stato sin da subito il desiderio di riprodurre le forme razionali e sobrie delle costruzioni rurali. Il progetto si avvale quindi di espedienti costruttivi tipici dell’area montana quali terrazzamenti, muri a secco e recinti.

Uno dei segni distintivi di questo complesso è proprio dettato dalla sua interazione con il territorio, che rispetta e asseconda nella topografia, nell’orientamento e nelle pendenze. Inoltre uno spazio aperto, destinato alla comunità e immaginato proprio come una piazza raggiunta da rampe e cordonate, collega le diverse parti del complesso scolastico vero e proprio: le due scuole, dell’infanzia ed elementare, i servizi, la palestra e la mensa.

Anche gli interni riprendono l’idea del tessuto urbano: l’atrio all’ingresso si articola poi in una serie di strade, stradine, slarghi e piazze che vanno a comporre i diversi spazi destinati all’apprendimento ma anche alle attività della comunità. Le singole aree destinate alle attività formative si differenziano anche in base alla funzione, tenendo conto che possono essere dedicate ad esperienze individuali, di piccoli gruppi o appunto della comunità intera.

Nella distribuzione planimetrica il complesso presenta precisamente quegli aspetti dinamici, vivaci e articolati che sono propri degli spazi urbani, a quali come detto si ispira. Il progetto abbraccia sia soluzioni più tradizionali di sistemi ad aula con giardino, che alternative come il modello dei cluster per assicurare la pluralità dei differenti momenti di apprendimento nell’ambiente scolastico.

Fonte: Professione Architetto