Architettura giapponese di Rio Yamada: Pavillon 107m

Collocato nella zona occidentale di Hokkaido, il 107m3 Pavilion ideato da Ryo Yamada è un padiglione che si propone di esplorare la differente velocità che contraddistingue la vita naturale e l’esistenza umana. Il confronto tra i due ritmi tutt’altro che simmetrici mette in evidenza come gli uomini non siano assolutamente al centro della vita del nostro pianeta:

L’uomo contemporaneo è solo un Momento se comparato alla natura. Gli uomini non sono al centro della Terra (*Rio Yamada)

L’architetto giapponese è noto per la sua tendenza a realizzare lavori all’interno di boschi, spazi effimeri che trovano posto in molti altri ambienti naturali, dai laghi del Nord alle lagune.

Il suo scopo è quello di fare risaltare in termini oppositivi e critici il rapporto tra la natura e l’uomo: alla base c’è l’idea che una relazione di questo tipo si possa riscattare solo nel momento in cui lo spazio si adegua alle regole della natura, al fine di una pacificazione che coinvolga tutti i sensi, dal tatto alla vista.

Il 107m3 Pavilion è stato realizzato in una location che un tempo ospitava un bosco molto fitto, venerato dai nativi Ainu. Nel secolo scorso, la foresta ha iniziato a sparire gradualmente, a causa dell’aumento delle dimensioni della città di Sapporo, che ha richiesto una quantità sempre maggiore di legname per edilizia.

Il processo di creazione di Yamada è decisamente articolato, e si basa su un calcolo – da parte dell’artista – del tempo necessario per la preparazione del lavoro. Nel momento in cui viene scelto il materiale da utilizzare, poi, si prende in esame la durabilità delle parti, che vengono analizzate una per una. L’idea è sempre quella di dare vita a un contrasto tra il lavoro dell’architetto e il sito che è destinato a ospitarlo: ne deriva un effetto positivo e importante non tanto dal punto di vista del concept, ma sul piano del significato e dell’espressività.

L’interesse manifestato da Yamada nei confronti della cultura Ainu, in ogni caso, non è destinato a esaurirsi qui. Già adesso il 107m3 Pavilion intende mettere in mostra l’estetica e la cultura degli indigeni di Hokkaido, ma all’orizzonte c’è un nuovo progetto – per il momento si è ancora in fase di ricerca preliminare – che avrà luogo nei Paesi nordici. Senza confini.

Fonte: ArtWork