Agricoltura sociale: nuove vie di welfare legate ai territori

Villa Zileri Motterle, sede dello Studio di Architettura Motterle ha ospitato il convegno organizzato dal Forum Agricoltura Sociale sul tema: “Agricoltura sociale: nuove vie di welfare legate ai territori”.

L’evento rivolto a tecnici della cooperazione sociale, operatori agricoli, associazioni e professionisti interessati ad una nuova via di welfare legata al territorio e all’agricoltura ha coinvolto 12 ragazzi e altrettante aziende del comparto agroalimentare e cooperative sociali del Comune di Vicenza.

Gli argomenti del Forum Agricoltura Sociale

  • Le opportunità per l’Agricoltura Sociale Veneta:
    uno scenario reale sull’Agricoltura sociale nella Regione, forme di finanziamento e effetti della nuova legge in materia di Fattorie Sociali sul territorio
  • Progetto di formazione per Tecnici per lo sviluppo dell’Agricoltura Sociale:
    l’esperienza del corso tenutosi nel 2014 per opera della Cooperativa “Il Mosaico” di Vicenza.
  • Il mondo agricolo incontra il sociale:
    Azienda Agricola Bio Colombini di Crespina (Pisa)
  • L’efficacia terapeutica dell’agricoltura sociale:
    l’efficacia terapeutica di un intervento di cura svolto all’interno di un contesto agricolo
  • Nuove progettualità per il futuro:
    l’importanza della collaborazione tra differenti competenze professionali sia della costruzione di un linguaggio comune tra enti pubblici, enti privati, utenti e consumatori coinvolti nella costruzione di una nuova economia fatta di relazioni.

Per saperne di più: vicenzapiu.com

L’albero dai 40 frutti

Riprogettare il ciclo di vita delle piante da frutto è l’obiettivo raggiunto dall’artista newyorkese Sam Van Aken. L’artista è riuscito nell’intento di creare un albero da frutto con ben 40 differenti innesti, in modo tale da produrre in periodi successivi dell’anno frutti differenti.

“Tree of 40 Fruit”, questo è il nome dell’opera, genera albicocche, pesche,ciliegie, susine, nettarine e perfino mandorle grazie alla tecnica della “scultura attraverso l’innesto” orticolo, inserendo cioè una porzione di una pianta o di una gemma in un’altra di diversa natura.

“L’albero dai 40 frutti” vuole essere una riflessione sulla monocultura esasperata della moderna agricoltura –  spiega l’artista –  che sacrifica le diversità in favore di una abnorme produzione commerciale, perdendo di vista le varietà autoctone e meno note.

Per questo motivo, i 16 pluri-alberi, sfruttando i diversi tempi di maturazione, forniscono le differenti varietà di frutta da luglio fino ad ottobre.

E’ possibile ammirarli in uno dei tanti musei e collezioni d’arte private degli Stati Uniti, a Newton in Massachusetts,  a Pound Ridge a New York e a San Jose in California.

fonte: ansa

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Noi ci auguriamo che iniziative di questo genere possano trovare spazio anche a  Expo  Milano 2015, in quanto strumento utile per Nutrire il Pianeta

I Giardini Perduti di Heligan

I giardini perduti di Heligan sono un complesso di giardini del XVIII secolo situati a Pentewan in Cornovaglia.
Considerati tra  più belli d’Inghilterra, caddero in rovina con l’avvento della prima guerra mondiale.

Sarà Tim Smith, nel corso degli anni 90 a riportarli al loro antico splendore grazie ad un accurato progetto di restauro, il più grande realizzato in Eurpa.

Le caratteristiche dei giardini perduti di Heligan

  • Si estendono in un’area di circa 80 acri
  • Nel complesso diversi tipi di giardini, piante tropicali e una giungla.

Efficienza energetica: arrivano le linee guida

Creare un “linguaggio” comune tra imprese ed enti pubblici in grado di “codificare” i dati nell’efficienza energetica e nelle smart cities dalla loro generazione, alla trasmissione e utilizzo.

Questo è l’obiettivo del progetto europeo READY4SmartCities che di recente ha redatto dei Linked Data nel settore dell’energia, rivolte a ricercatori, sviluppatori e società energetiche con lo scopo di dar gli strumenti operativi e metodologie d’analisi in tema di efficienza energetica.

Ma non è tutto: ciò che si vorrebbe creare è un “ecosistema dei dati” adatto a tutto il pianeta che si occupi di identificare deontologie utili per gestire l’ efficienza energetica nei processi di trasformazione delle città in smart cities.

http://www.tekneco.it

Palazzo Garzoni Moro, residenze prestigiose a Venezia

Torna alla sua originale destinazione d’uso Palazzo Garzoni Moro, il prestigioso immobile che fu dimora della dinastia dei Garzoni nel XV secolo.

il contesto

Edificato nella seconda metà del XV secolo, Palazzo Garzoni Moro è un sontuoso immobile storico veneziano affacciato sul Canal Grande. L’antico edificio, a seguito di un accurato intervento di ristrutturazione curato dal Gruppo Motterle, ritorna alla sua originaria destinazione d’uso residenziale andando in controcorrente rispetto al trend predominante che vede la maggior parte delle riconversioni di palazzi storici per un uso turistico-alberghiero.

Costruito su una superficie complessiva di circa 3.600 metri quadrati, il palazzo si caratterizza per la luminosa imponente facciata in stile tardogotico. Il Palazzo è dotato di ben 216 finestre tra quadrifore ad arco acuto e monofore.

residenze prestigiose a Venezia

I primi otto appartamenti ricavati dall’opera di riqualificazione saranno disponibili dal prossimo autunno ed avranno una metratura compresa tra 100 e 200 metri quadri. Tra le caratteristiche che rendono unica questa costruzione, oltre al fatto di essere nel cuore di Venezia, vi sono la posizione emergente rispetto ai palazzi adiacenti con accesso disponibile da tre lati e la presenza di un giardino segreto ornamentale nella corte interna, un angolo riservato e quasi misterioso.

Riguardo gli interni, i piani nobili sono impreziositi da affreschi originali perfettamente conservanti ed affiancati da stucchi, ornamenti ed altre decorazioni di pregio.

Tradizione conservata, dunque, ma anche contemporaneità, con scelte tecnico-impiantische all’avanguardia in fatto di isolamento acustico, termico, sistemi di sicurezza e domotica.

da adtoday.it