Autocostruzione con la bioedilizia

Per dare una risposta alla crisi la Regione Toscana da via libera all’autocostruzione con la bioedilizia.

La giunta regionale, infatti, autorizzerà i cittadini a costruirsi le abitazioni o a ristrutturarle da soli, in convenzione e anche su terreni pubblici.
Lo conferma l’Assessore al Bilancio Vittorio Bugli durante il Terra Nuova Festival, la due giorni toscana dedicata al costruire sostenibile e all’ambiente.
Non si tratta di costruire in maniera spontanea, spiega l’Assessore, quanto piuttosto di scrivere regole precise in accordo con tutti gli Enti e le Associazioni interessate, da seguire in tutta la Regione. Questo metodo costruttivo unito ai prossimi nuovi interventi di social housing, continua, sono un aiuto concreto per ridurre il continuo disagio abitativo delle famiglie italiane, che si sta estendendo sempre più al “ceto medio” della popolazione.

Per l’iniziativa sono già stati stanziati tre milioni di euro che serviranno per i primi 10 interventi del progetto di bioarchitettura e bioedilizia, messo a punto dalla Regione.
Ma la Toscana non è nuova a questo tipo di interventi: già negli anni 80 nel Mugello fiorentino fu realizzato il primo progetto italiano di autocostruzione e recentemente, a San Piero a Sieve sono state autocostruite 18 villette a schiera in 18 mesi.

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Abitare sostenibile – 5 migliori progetti 2013

L’architettura è sempre più orientata all’abitare sostenibile, non solo attraverso la realizzazione di strutture fabbricate con materiali ecologici ma concentrandosi soprattutto su costruzioni indipendenti sotto il profilo energetico.

Ma quali sono stati i 5 migliori progetti di abitare sostenibile del 2013?

E’ il primo edificio al mondo realizzato con le alghe: la struttura è rivestita da pannelli solari verticali a base di “bioreattori”. Le alghe che ricoprono l’edificio lo isolano da rumori e agenti atmosferici grazie ad un sistema di coibentazione naturale e producono energia grazie alla fotosintesi clorofilliana utile per l’illuminazione e il riscaldamento degli appartamenti.

L’edificio intelligente progettato da Frank Tjepkema dello studio olandese Tjep è riconoscibile per l’uso stravagante dei pannelli solari.

Posti sul tetto, seguono il movimento del sole durante il giorno, permettendo di usufruire appieno della luce. La casa inoltre è provvista di enormi persiane che coprono l’intero edificio per permettere un maggiori ingresso della luce.
Completa l’opera un efficiente sistema di riciclo delle acque grigie.

Porto di Paduli (Le) ospita i primi alberghi biodegradabili, che prevedono stanze temporanee costruite con rafia naturale, canne, palme e reti utilizzate per la raccolta delle olive.

Il centro pediatrico più sostenibile del mondo si trova a Port Sudan. La struttura, che aiuta più di 50 mila bambini ogni anno, è dotato di un sistema di ventilazione forzata che sfrutta processi naturali assieme a un apporto tecnologico sostenibile ed è dotato di un sistema di depurazione delle acque reflue che permette l’irrigazione dell’area, dove nulla viene sprecato. Il progetto è Made in Italy: è stato realizzato da TAM associati, ed è stato premiato con la medaglia d’oro Giancarlo Ius.

Una casa costruita nel 1974 dotata di un meccanismo di isolamento termico removibile applicato sulle finestre, un dispositivo per il recupero di calore dall’aria e un sistema di riscaldamento  costituito da pannelli pannelli e vasche per l’acqua calda.

Cosa aspettarsi dal 2014?
Difficile da dirsi, ma le prospettive sono rosee.

All’inizio dell’anno, lo studio Solterre Design ha realizzato in Canada il Concept Cottage: un edificio che non necessita di allacci a reti energetiche: dispone di involucri isolanti, ponti termici, elettrodomestici in classe A++ e sistemi d’illuminazione a Led; sistema solare termico e fotovoltaico; Il tutto costruito utilizzando materiali edilizi, porte e perfino mobili riciclati.

Fonte: ambientebio

Bioedilizia efficiente e co-housing

studio motterle - bioedilizia

 

La Piaggetta S.Anna (LU) – In tempi record si completano altri 16 bio-alloggi popolari, un intervento che incrementa la disponibilità di abitazioni nell’area di Lucca.

Le case realizzate sono caratterizzata da tecniche di costruzione di bioedilizia, ad elevata efficienza energetica, tutti in classe A.
Per la produzione di acqua calda sanitaria sono stati installati pannelli solari che sfruttano l’illuminazione naturale, mentre l’impianto di riscaldamento è di tipo tradizionale. Per abbattere il fabbisogno energetico sulle coperture è stato installato un sistema fotovoltaico.

Oltre alla costruzione degli edifici, l’intervento prevede la sperimentazione del co-housing, con la condivisione di eventi e relazioni in una struttura apposita.

Conclude il vicepresidente della Regione Stefania Saccardi “… L’aumento del patrimonio Erp toscano, anche attraverso recuperi e ristrutturazioni di edifici abbandonati appartenenti al demanio o all’esercito, è una delle priorità del mio assessorato. Uno sforzo da portare avanti con energia per far fronte ad un’emergenza abitativa sempre piú pressante”.

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Fatto @Scampia

nuove opportunità scampia

Nuove opportunità di lavoro a Scampia.

Dal forte legame con il territorio e dalla volontà dei Padri Gesuiti del Centro di formazione culturale e professionale “Alberto Hurtado” nasce il progetto “fatto@scampia“, il marchio che contraddistingue i prodotti artigianali realizzati dalla Cooperativa Sociale “La Roccia”.

nuove opportunità scampia

L’iniziativa nasce per dare nuove occasioni di lavoro a Scampia, il quartiere della periferia a Nord di Napoli, da troppo tempo subissato dalle attività illegali che affliggono il luogo e i suoi abitanti.
Due laboratori, di sartoria e di cartotecnica, che realizzano articoli originali realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori, con l’obiettivo di mettere in primo piano la lavorazione artigianale che caratterizza la manifattura dei manufatti.

I prodotti sono in vendita online nel sito e-commerce della cooperativa www.fattoascampia.com e li puoi seguire anche su facebook

 

Eco-cortili: il risparmio energetico inizia sotto casa

http://www.life-ecocourts.it/

La riduzione dei consumi, il risparmio energetico e l’attenzione alle risorse quali acqua, luce e rifiuti, si imparano in cortile. Proprio così, perché cortili e giardini, grazie  al progetto Eco Courts (cortili ecologici) diventano il punto di partenza per imparare a ridurre gli sprechi e adottare comportamenti virtuosi nei luoghi di vita quotidiana.
L’iniziativa, che fa parte dei progetti Life sostenuti dalla Commissione europea continuerà fino a novembre 2014 ed è rivolto a comunità fisiche (famiglie, gruppi di interesse, condomini) e virtuali (singoli o soggetti collettivi) decisi ad adottare abitudini e soluzioni mirate al risparmio energetico e dunque alla riduzione delle spese in bolletta.
L’obiettivo è raggiungere almeno 3 mila adesioni e ottenere, grazie a opportuni suggerimenti, il 30% di riduzione del consumo di acqua a livello domestico, il 15% di riduzione dell’energia consumata nelle abitazioni-condomini e il 15% di riduzione di rifiuti prodotti.

http://www.life-ecocourts.it/

Per partecipare

Basterà registrarsi al sito progetto Eco Courts . L’accesso e la registrazione consentono di entrare in una casa virtuale: navigando tra le sue stanze si ricevono informazioni sui diversi ambienti e sugli elementi che incidono sul consumo di risorse: dal frigorifero alla caldaia, dal microonde alle finestre.scoprendo con un semplice test se si è consumatori virtuosi o spreconi e da lì tarare un percorso possibile di miglioramento delle proprie abitudini a partire anche da piccoli accorgimenti. Ci sono pagine dedicate alle fonti di energia rinnovabile e a come rendere la casa più efficiente anche all’esterno e negli spazi comuni del condominio.

Per saperne di più: http://www.life-ecocourts.it

Fonte: corriere.it