L’incanto della lettura ad alta voce

La lettura come modo per creare incanto – ad alta voce o in intimo silenzio

C’è chi non ne può fare a meno, e chi invece non lo fa mai: leggere è un’attività che non mette tutti d’accordo perché, soprattutto in Italia, è ancora troppo svalutata. Si crede che sia qualcosa di faticoso, che richiede tempo e soprattutto impegno, se ne perde l’abitudine quando si viene sommersi da quelle che sembrano priorità alle quali la lettura toglierebbe spazio, oppure semplicemente non si acquisisce mai come consuetudine.

E’ vero: leggere richiede un coinvolgimento attivo di diverse aree del cervello, e sono necessarie attenzione, presenza, ed energia. Può non essere la scelta preferita da tutti per passare il proprio tempo, ma è oggettivo che si tratti di un’ottima palestra per la mente, che porta ad un arricchimento del linguaggio, e a sviluppare un’apertura mentale che si rivela molto importante nei rapporti interpersonali.

Come fare per oltrepassare l’impasse che porta a tenersi lontani dai libri, guardandoli con un misto di antipatia e timore? La risposta è quella di sempre, ed è racchiusa in una parola: allenamento.

 

Si potrebbe replicare che c’è sotto una bella contraddizione: per superare la fatica bisogna faticare.

La buona notizia è che non è così: per acquisire un’abitudine non serve sovraccaricarsi di “lavoro”, ma basta fare piccoli passi quotidiani di avvicinamento, proprio come quando si conosce una persona nuova con la quale si desidera instaurare un rapporto di amicizia.

Funziona così anche con la lettura, che offre uno strumento importante per farsi apprezzare: la voce umana. Leggere ad alta voce può rivelarsi infatti un ottimo modo per “addomesticare” chi è ancora riluttante a diventare un lettore abituale. A cominciare dai bambini e dagli studenti, che troveranno un efficace strumento didattico nella lettura ad alta voce da parte dei docenti.

Leggere ad alta voce  crea un tappeto sonoro e musicale che ai lettori meno attenti resta celato dalla lettura silenziosa: è utile per rendersi conto di come le parole fluiscano in un testo, ed è infatti un metodo usato da chi scrive per professione.

La lettura ad alta voce è anche strumento di aggregazione e condivisione, quando riunisce un gruppo di persone che ascoltano la narrazione fatta da un interprete, dallo stesso autore di un libro, che in questo modo si avvicina ai suoi lettori, o da parte di un semplice appassionato che abbia la vocazione di trasmettere il piacere delle parole.

Anna Maria Testa lo racconta qui